Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

PERICOLI E DISASTRI NATURALI


Il mondo è UN LUOGO tutt'altro che sereno e tranquillo. Noi tutti siamo vulnerabili nei confronti delle minacce naturali, sia interne che esterne. Le piogge di meteoriti e gli asteroidi sono solo alcuni dei fattori che sono in grado di costituire, dallo spazio, una minaccia per il mondo. Quanto alla terra, che è apparentemente solida, la parte interna del pianeta ha un nucleo centrale costituito da elementi fusi. Non sarebbe senz'altro un'esagerazione chiamare questa parte della terra, che rimane invisibile ai nostri occhi, "un nucleo infuocato". Esiste anche un'atmosfera che circonda la terra, che è uno "scudo" contro le minacce esterne. Tuttavia, nessuna parte della terra è immune agli effetti delle forze atmosferiche, come i temporali, le tempeste, o gli uragani.
I pericoli naturali possono colpire in qualsiasi momento. Essi possono causare una ingente perdita di vite e di beni. I terremoti, i lampi, le onde di piena, i grandi incendi, la pioggia acida, le onde di marea, a cui in genere ci si riferisce come a disastri "naturali", hanno un'intensità e degli effetti differenti. Ciò che accomuna tutti questi disastri è che, in pochi momenti, essi possono ridurre una città, con tutti i suoi abitanti, alla rovina. Inoltre, nessun essere umano ha il potere di combattere o di prevenire alcuni di questi pericoli.
Lo strascico delle catastrofi in tutto il pianeta è una grande distruzione. Però, un disastro colpisce sempre solo una particolare regione della terra, grazie al delicato equilibrio della natura, che è una creazione di Allah. Per tutti gli esseri viventi, così come per gli esseri umani, esiste una protezione significativa sulla terra. La possibilità di un disastro naturale devastante è sempre in agguato, nonostante questa protezione. Allah crea questi disastri per mostrarci quanto, a volte, può essere insicura la nostra dimora. Questi impeti delle natura ricordano a tutta l'umanità che noi non abbiamo alcun controllo sul pianeta. Analogamente, ogni disastro assolve al proprio scopo di ricordarci della nostra insita debolezza. Questi sono sicuramente degli avvertimenti per coloro che sono in grado di riflettere sul significato di tali eventi, e trarre lezioni dall'esperienza degli altri.
Quali altre lezioni dovrebbe ricavare l'uomo dai disastri naturali?
Il mondo è stato creato appositamente per l'uomo. La ragione per cui l'uomo è stato creato è evidente nel senso suggerito da questo versetto:
È Lui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni - allora [stava] sulle acque il Suo Trono -, per vagliare chi di voi agirà per il bene (Surat Hud: 7).
L'"ambientazione" per questa "prova" è molto elaborata, comunque, ed ogni avvenimento costituisce un componente di questo sofisticato scenario. Per di più, nessuno di questi fenomeni naturali accade casualmente; tutti hanno una spiegazione scientifica. Ad esempio, la forza gravitazionale della terra spiega perché non andiamo alla deriva nello spazio; la pioggia cade quando il vapore acqueo raggiunge un determinato livello di saturazione. Lo stesso tipo di rapporto causa-effetto è valido anche per la morte, gli incidenti o la malattia. Possono essere citate numerose cause per le quali un uomo muore, si ammala, o ha un incidente. Malgrado ciò, quel che veramente importa non è il numero di queste ragioni, ma l'"affidabilità" del sistema sul quale si fondano queste cause e le loro conseguenze. Un particolare aspetto di questo sistema è importante; ogni incidente accade in un modo tale che la mente umana possa comprenderlo completamente. Allah ammonisce l'uomo per mezzo dei disastri naturali. Un terremoto, ad esempio, uccide migliaia di donne, bambini e giovani, e ne lascia feriti molti di più. Coloro che sono incuranti degli ammonimenti di Allah sono portati a spiegare tali incidenti come fenomeni "naturali", e a non comprendere che è Allah che li crea con degli scopi specifici. Lasciateci pensare per un momento: cosa succederebbe se soltanto quelli che sono colpevoli davanti ad Allah morissero in un terremoto? In un tale caso, non sarebbe stabilita una base appropriata per la "prova" del genere umano. È per questo che Allah crea ogni fenomeno in un contesto "naturale". Solo coloro che sono consapevoli dell'esistenza di Allah e possiedono una profonda comprensione della Sua creazione capiscono il principio fondamentale divino che sta al di là di questa apparenza "naturale".
Nel versetto, "Ogni anima gusterà la morte. Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene e poi a Noi sarete ricondotti" (Surat al-Anbiya: 35), Allah afferma di mettere alla prova l'uomo tramite eventi sia buoni che cattivi.
Il fatto che molte persone siano colpite da un disastro è il nucleo di questa prova. Bisognerebbe sempre tenere a mente che Allah è il Giudice Onnisciente e che "Sarà giudicato tra loro con equità" (Surat az-Zumar: 75).
Tutti i fatti che accadono ad una persona in questa vita sono una parte di questa prova. Quelli che sono i veri credenti comprendono l'essenza di questo mistero. Quando una sfortuna si abbatte su di loro, si rivolgono soltanto ad Allah e si pentono. Essi sono servi di Allah e consapevoli della Sua promessa:
Sicuramente vi metteremo alla prova con terrore, fame e diminuzione dei beni, delle persone e dei raccolti. Ebbene, dà la buona novella a coloro che perseverano, coloro che quando li coglie una disgrazia dicono: "Siamo di Allah e a Lui ritorniamo". Quelli saranno benedetti dal loro Signore e saranno ben guidati (Surat al-Baqarah: 155- 157).
Come dichiarato nel versetto, tutte le persone, credenti e non credenti, sono messe alla prova in molti modi: a volte con disastri naturali, in altri momenti tramite qualcosa che accade nella vita quotidiana, una malattia o un incidente che ci colpisce. Tali eventi negativi colpiscono gli individui così come le società, e producono una perdita materiale, oltre che una sofferenza spirituale. Un uomo ricco può andare in bancarotta, una ragazza bella può procurarsi una grave ferita al viso, o una città può essere ridotta a una rovina da un terremoto. Questi incidenti sono tutti delle chiare dimostrazioni di come, in ogni momento, gli eventi possono cambiare la nostra vita.
La gente dovrebbe riuscire a trarre degli insegnamenti da questi eventi. Senza dubbio, Allah crea ogni cosa con uno scopo; ogni disastro serve a ricordare all'uomo che il suo scopo è quello di salvare gli uomini dalla perversione nella quale si trovano. Nel Corano, Allah dice che nulla può accadere sulla terra, se Egli non lo permette:
Nessuna sventura colpisce [l'uomo] senza il permesso di Allah. Allah guida il cuore di chi crede in Lui. Allah è l'Onnisciente (Surat at-Taghabun: 11).
Nessuno muore se non con il permesso di Allah, in un termine scritto e stabilito. A chi vuole compensi terreni gli saranno accordati, a chi vuole compensi nell'Altra vita glieli daremo; ben presto ricompenseremo i riconoscenti (Surat Ali-'Imran: 145).
Un altro insegnamento che si apprende dai disastri è che l'uomo, che si considera potente sulla terra, realizza di essere semplicemente debole, e di non avere la forza di lottare contro i disastri, che accadono in un solo momento per volontà di Allah. L'uomo non può essere d'aiuto né a se stesso né verso nessun altro. Certamente Allah è Onnipotente. Ciò viene affermato nel versetto seguente:
E se Allah ti tocca con un'afflizione, solo Lui potrà sollevartene. Se ti concede il meglio, sappi che Egli è onnipotente (Surat al-An'am: 17).
In questo capitolo, verrà fornito un ampio resoconto dei tipi di catastrofi che affliggono la terra. Lo scopo è quello di ricordare ad alcune persone che questo mondo non è un luogo per il quale va provato un cieco affetto. Questi accadimenti indicano quanto disperatamente noi abbiamo bisogno della guida e dell'aiuto di Allah. Questa disperazione è una chiara dichiarazione del fatto che l'uomo è impotente dinanzi ad Allah. Come viene detto nel versetto "All'infuori di Allah, non c'è per voi né padrone né difensore" (Surat al-'Ankabut: 22).
I terremoti
I terremoti sono le forze della natura più devastanti sulla terra. Le peggiori perdite di vite umane si hanno durante le scosse di terremoto. Le ricerche rivelano che, ogni due minuti, da qualche parte, la superficie della terra trema. Secondo le statistiche, la terra trema milioni di volte ogni anno. In media, l'intensità di trecento di questi terremoti è minore; sono tremiti impercettibili e non producono assolutamente nessuna distruzione. Venti di essi, invece, sono sismi potenti che scuotono violentemente la terra. Però, poiché spesso non colpiscono aree densamente popolate, essi uccidono poche persone, se lo fanno, e producono una ridotta perdita economica. Solo cinque di questi terremoti riducono i palazzi a dei cumuli di macerie.
Questa informazione mostra che la gente non ha una frequente esperienza dei terremoti. Senza dubbio, questa è la speciale protezione di Allah verso l'umanità nei confronti dei disastri.
Ai giorni nostri, soltanto una città o una provincia diviene soggetta a sismi che producono danni. Però, per volontà di Allah, un terremoto che colpisse l'intero pianeta potrebbe accadere in un qualsiasi momento. Questo tipo di tremito del suolo potrebbe porre fine alla vita sulla terra. La struttura del terreno è notevolmente vulnerabile alle scosse; un movimento improvviso o la rottura di grandi masse di rocce all'interno della crosta terrestre o del mantello superiore renderebbe la catastrofe inevitabile.
Un terremoto non ha relazione con il tipo di suolo, che amplifica gli effetti delle onde sismiche che viaggiano in esso. Per volontà di Allah, un sisma potrebbe accadere in ogni momento. In più, Allah crea in modo speciale l'inscurezza e l'instabilità in alcune parti della terra. Questo per ricordare alla gente che, in qualsiasi momento, un incidente inatteso può mettere a repentaglio la loro vita. Nel Corano, Allah mette in guardia la gente contro una possibile calamità:
Coloro che tramavano crimini, sono forse al sicuro [dal fatto] che Allah li faccia sprofondare nella terra o che giunga loro il castigo da dove non se lo aspettano? O che li colpisca nel pieno dell'attività senza che possano respingerlo? O che li colpisca al culmine della disperazione? In verità il vostro Signore è dolce, misericordioso (Surat an-Nahl: 45-47).
Questi terremoti che scuotono la terra solo per alcuni secondi possono durare per ore, anche per giorni. Mentre si sta riprendendo da un disastro devastante, alla gente può capitarne un altro. Senz'altro questo è facile per Allah. Tuttavia, per Sua misericordia, Allah protegge l'uomo e con tali calamità gli ricorda, di tanto in tanto, che egli non ha assolutamente alcun controllo sulla propria vita.
A questo punto, può essere utile ricordare un grande terremoto che ha avuto luogo nel ventesimo secolo.
La tecnologia sconfitta: Kobe
L'avanzato livello attuale della scienza e della tecnologia ispira all'uomo la sensazione di avere il controllo sulla natura. Tuttavia, coloro che sono confusi da una tale opinione possono presto restare delusi. La tecnologia è uno strumento fornito da Allah per il servizio dell'uomo e si trova completamente sotto il Suo controllo. Vari eventi mostrano che anche la tecnologia più avanzata non ha il potere di dominare la natura.
Ad esempio, nonostante la "tecnologia antisismica" sviluppata dagli scienziati giapponesi, Kobe fu vittima di un cedimento molto ampio causato da venti secondi di intense scosse sismiche durante il terremoto del 1995. Le migliori strutture antisismiche del mondo, costruite per resistere ad una scossa intensa, semplicemente collassarono durante una scossa momentanea di magnitudine 6.9. Durante i trent'anni precedenti, il governo giapponese aveva investito 40 miliardi di dollari in ricerche accademiche mirate a sviluppare sistemi che permettessero di prevedere i terremoti. Tuttavia, questi sforzi non produssero alcun risultato conclusivo. Ancora adesso che il millennio sta per concludersi, gli scienziati non sono in grado di concepire dei sistemi che fungano da campanello d'allarme, e che possano ridurre gli effetti distruttivi dei pericolosi eventi sismici. Kobe fu un esempio recente, tra molti altri, che dimostrò quanto sia vulnerabile una moderna città industrializzata nei confronti di inattesi tipi di eventi sismici.
La popolazione di Kobe venne rassicurata sul fatto che che la moderna tecnologia, sviluppata allo scopo di predire i grandi terremoti, l'avrebbe salvata dalla distruzione completa. Tuttavia, dopo il disastro che ridusse Kobe a cumuli di macerie, fu evidente che non era disponibile alcuna tecnologia che allertasse la gente del pericolo. Fu anche evidente che le cosiddette "strutture antisismiche" non offrivano alcuna resistenza verso i terremoti il cui epicentro si trovava a 15 miglia a sud-est del centro di Kobe.
Kobe, la seconda città industrializzata più popolata del Giappone, e il porto più importante dopo Tokyo. Alle 5:46 del 17 Gennaio 1995, venti secondi di intense scosse sismiche causarono un danno terrificante. Soltanto venti secondi, ed ogni cosa che la gente aveva lavorato tutta la vita per possedere era distrutta.
La regione colpita dal sisma incluse le popolosa città di Kobe ed Osaka; per questo ebbe luogo una distruzione terrificante, che lasciò 5200 morti ed altri 300000 feriti. Il danno totale fu stimato in 200 miliardi di dollari.3
Da un tale disastro ci sono certamente degli insegnamenti che si possono imparare. Gli abitanti delle città, abituati a condurre delle vite comode, furono improvvisamente messi a confronto con molte avversità dopo il disastro. In stato di shock, essi non furono in grado di capire cosa fare delle proprie vite - lasciati soli a fare piani per il proprio futuro.
Tifoni, Uragani, Tornadi...
I tifoni, gli uragani e i tornadi sono disastri naturali dei quali la gente ha spesso esperienza. Questi cataclismi e le le loro conseguenze reclamano migliaia di vite ogni anno. Tifoni, uragani e tornadi sono venti molto forti, che possono causare gravi danni alle città, uccidendo e ferendo gli abitanti, sradicando migliaia di alberi, capanne, cabine telefoniche, automobili, e anche edifici, e trascinandoli per miglia.
I grandi tifoni, in particolare, possono fare si che si sollevino all'improvviso delle ondate gigantesche nel mare. In questo fenomeno, le potenti tempeste producono delle onde, che hanno una velocità di centinaia di miglia all'ora, attraverso l'oceano e contro le coste. In tali casi, l'acqua si solleva sulla terraferma, e grandi piogge causano dei gravi alluvioni nelle regioni dei delta dei fiumi.
Nel Febbraio 1988, un uragano provocò ampi danni quando colpì la Florida. L'uragano demolì degli edifici e lanciò le automobili sui palazzi. (Accanto e sotto) Automobili e famiglie disperse dall'uragano. Un tornado grande abbastanza da spazzare via le case e ridurre in macerie un'intera città.
Nel Febbraio 1988, dopo il passaggio di un uragano in Florida, un mucchio di barche a motore.
La trasformazione dei venti, che viene generalmente avvertita sotto la forma di brezze lievi che diventano potenti tempeste capaci di spostare gli edifici, ci obbliga, senza dubbio, a cercare la grande potenza che rende possibile l'accadimento di tali episodi. La stessa logica che è stata discussa nella sezione riguardante i terremoti è valida anche per i tifoni, gli uragani ed i tornadi: se Allah lo volesse, l'uomo sarebbe frequentemente messo a confronto con tali disastri naturali. Mentre si stanno riprendendo da una sciagura, gli esseri umani possono patirne un'altra. Nel Corano, Allah ricorda all'uomo che i venti si trovano sotto il Suo controllo:
Siete forse sicuri che Colui che sta nel cielo non vi faccia inghiottire dalla terra quando trema? O siete sicuri che Colui che sta nel cielo non scateni contro di voi un uragano? Conoscerete allora il Mio avvertimento. Invero coloro che li precedettero già tacciarono di menzogna. Quale fu la mia riprovazione! (Surat al-Mulk: 16-18).
Tuttavia, Allah protegge gli uomini contro i rischi. Egli manda soltanto occasionalmente delle violente tempeste contro di loro. Questo è sicuramente voler fornire all'uomo un avvertimento. L'intenzione è quella di ricordare alla gente che il loro scopo ultimo nella vita è essere servi di Allah, che essi sono soltanto impotenti contro la potenza di Allah, e che verranno giudicati nel giorno del giudizio.
Vulcani
Come la vibrazione o il tremito della terra causato da un movimento o da una frattura improvvisa di grandi masse di roccia all'interno della crosta terrestre, o nel mantello superiore, le eruzioni vulcaniche sono un'altra spettacolare forma di disastro naturale. Oggi ci sono circa 1500 vulcani attivi nel mondo; 550 4 di essi sono situati sulla terra, mentre quelli che restano si trovano al di sotto degli oceani. Questi vulcani possono eruttare in qualsiasi momento, in un modo estremamente distruttivo che nessuno può prevedere in anticipo. Quando eruttano, essi possono uccidere gli abitanti delle città vicine, oltre a distruggere le coltivazioni e a coprire i terreni agricoli di cenere.
(A sinistra) un vulcano in eruzione. (Sotto) L'autobus nel bel mezzo di un mare di lava ci ricorda del disastro di Pompei.
Alcune catastrofiche eruzioni che ebbero luogo in questo secolo, così come quelle precedenti nella storia, lasciarono impressioni indelebili nella mente dell'uomo. Queste eruzioni spazzarono via molte città dalla terra ed uccisero molte comunità.
Si possono certamente imparare delle cose dalle eruzioni vulcaniche di cui siamo stati testimoni nella storia. Il monte Vesuvio in Italia, ad esempio, bruciò Pompei, una città i cui abitanti conducevano una vita di completo pervertimento, con una tempesta di lava incandescente. È impressionante che 20000 abitanti di questa fiorente città siano rimasti asfissiati, per la maggior parte, dal flusso piroclastico che si diffuse nella città il 24 Agosto 79 AC.
Ai nostri giorni, comunque, l'inattività dei vulcani può aver termine improvvisamente, ed essi possono esplodere quando meno ce lo aspettiamo, proiettando vapore e cenere nell'aria a centinaia di metri. Allo stesso tempo, i flussi piroclastici si propagano nelle varie zone, producendo un danno irrecuperabile a qualsiasi cosa incontrino. Un altro effetto nocivo delle eruzioni sono le pericolose nuvole composte da gas e cenere, trasportate dai venti nelle aree popolate. Questi venti impressionanti, che a volte arrivano a 90 miglia all'ora, danno fuoco ad ogni cosa e coprono le città come tendoni che oscurano il sole.
Uno dei peggiori disastri della storia ebbe luogo nel 1883 quando il vulcano Krakatoa, nelle Indie Orientali, eruppe con un'esplosione, producendo un'onda sonora che fu udita a 3000 miglia di distanza, e creò degli tsunami alti fino a 125 piedi. Le onde rasero al suolo 165 villaggi costieri ed uccisero 36000 persone.5
Riempiendo l'intero orizzonte nel Giugno 1991, nubi roventi di gas carico di cenere - un flusso piroclastico letale - erutta dal Monte Pinatubo in una delle eruzioni esplosive più violente del ventesimo secolo. (Sotto) Gli abitanti intorno al Monte Pinatubo si proteggono con gli ombrelli contro la pioggia di cenere.7 (Sinistra).7
I vulcani sono leggendari non soltanto per le loro percentuali di letalità tragicamente elevate, ma anche perché essi eruttano con modalità estremamente distruttive che non possono essere previste. L'eruzione del Nevado Del Ruiz costituisce un esempio. Questa fu un'eruzione di scarsa intensità. In confronto, la sua intensità fu soltanto il 3% di quella dell'eruzione del Monte Sant'Elena. Dopo essere rimasto inattivo per 150 anni, il Nevado Del Ruiz eruppe nel 1985 fondendo la neve ed il ghiaccio che si trovavano sulla sua sommità. Il lahar, o fiume di fango, fu talmente devastante che scorse lungo le pendici del vulcano fino alla valle del fiume Lagunille, e qualcosa come 20000 abitanti di Armero, in Colombia, morirono, sepolti vivi nel sonno dal fango incandescente. Questo episodio fu il peggiore disastro vulcanico da quando il Monte Pelee distrusse St Pierre nel 1902. Il Monte Pelee si prese 30000 vite quando causò una nuee ardente, o flusso piroclastico, nella città di St Pierre.6
Allah dimostra quanto improvvisamente l'uomo possa andare incontro alla morte per mezzo di tali catastrofi, e di conseguenza lo chiama a riflettere sullo scopo della sua esistenza sulla terra. Questi incidenti mandano un "avvertimento". Ciò che ci si aspetta, in cambio, dall'uomo, che può concepire il suo Creatore Onnipotente, è il non indulgere distrattamente negli affari di una breve vita di 50-60 anni trascurando la vita eterna, l'aldilà. Dobbiamo ricordare che la morte verrà su tutti gli uomini, un giorno, e che ciascuno sarà giudicato alla presenza di Allah:
[Avverrà ciò] nel Giorno in cui la terra sarà trasformata e [parimenti] i cieli, in cui gli uomini compariranno di fronte ad Allah, l'Unico, il Supremo Dominatore (Surat Ibrahim: 48).
Gli tsunami
Grandi ondate di acqua (tsunami), a volte, possono devastare le città costiere.
Le onde marine sismiche, o onde di marea, sono causate da un improvviso innalzamento o sprofondamento del fondo marino, o dalle eruzioni dei vulcani. Alcuni tsunami possono essere distruttivi quanto le bombe atomiche.
Le alluvioni
Allah sicuramente crea tutti questi disastri come "avvertimenti" per l'umanità. Egli è eccelso in potere, e ha potere su tutte le cose. Allah rende testimonianza di questo nel versetto: "Egli vi può mandare un castigo dall'alto o da sotto i vostri piedi" (Surat al-An'am: 65). Il fatto che siano presenti delle minacce fisiche così gravi nel mondo sottolinea senz'altro una realtà importante. Con i disastri, nel giro di soli pochi secondi Allah può riprendersi ciò che Egli ha donato all'uomo. Le catastrofi possono colpire qualsiasi luogo in qualsiasi momento. Questa è una chiara dimostrazione che non esiste alcun luogo sulla terra che può garantire sicurezza all'uomo. Allah afferma questo nel versetto seguente:
Forse che la gente delle città è al riparo dalla Nostro castigo severo che li colpisce la notte durante il sonno? Forse che la gente delle città è al riparo dal Nostro castigo severo che li colpisce in pieno giorno mentre si divertono? Si ritengono al riparo dallo stratagemma di Allah? Di fronte allo stratagemma di Allah si sentono al sicuro solo coloro che già si sono perduti (Surat al-A'raf: 97-99).


Gli incendi, anche quelli causati dalla noncuranza dell'uomo, possono provocare grandi perdite.

A tornado big enough to sweep away homes and reduce a whole city to rubble.


La grandine che cadde a quasi 100 miglia all'ora sfondò i vetri delle auto a Tampa, Florida, durante un temporale nel 1992 che costò qualcosa come 25 milioni di dollari in danni alle proprietà.9 il tetto di una casa danneggiato dai chicchi di grandine.
Tra il 1997 e il1998, "El-Niño" si scagliò su molte città. Il danno totale in tutto il mondo fu stimato in 20 miliardi di dollari.8 (Sopra) Una città colpita da El-Niño. Anche se l'acqua ha un grande significato per la vita sulla terra, le alluvioni devastanti rimangono una minaccia. (A fianco) Una casa immersa nell'acqua.
La scintilla provocata da un piromane nel canyon riarso sopra Laguna Beach, in California, innescò il peggiore incendio urbano del 1993. L'inferno diede fuoco a qualcosa come 14,000 acri e 441 case. Il quartiere di Mystic Hills fu il più colpito, con 286 case ridotte in cenere.10
L'acqua, donata all'uomo come un favore, può a volte provocare un disastro per volontà di Allah. E' incomprensibile che alcune persone siano testimoni di uno o due alluvioni all'anno, e tuttavia non prendano in considerazione la possibilità di dover esperienza loro stesse di una simile calamità.
Una lezione dalla storia: il Titanic
La storia abbonda di casi di persone che hanno fatto affidamento sulle conquiste della tecnologia, senza attribuire alcuna importanza alla potenza di Allah. E' esattamente questo è il motivo per il quale nella storia hanno avuto luogo molti disastri, che hanno costituito una dolorosa lezione per tutti. Ognuno di questi eventi è importante, nel senso che ricorda all'uomo che né la ricchezza né il potere, la scienza o la tecnologia hanno alcuna capacità di resistere alla volontà di Allah.
Possono essere forniti molti esempi di tali incidenti. Quello più conosciuto è il famoso Titanic, una grande nave di linea oceanica alta 55 metri e lunga 275, che affondò novant'anni fa. Il Titanic, considerato un "assalto alla natura", costituì un grande progetto che coinvolse un team di ingegneri e niente meno che cinquemila persone. Quasi tutti erano assolutamente convinti che questa nave non sarebbe mai affondata. Il transatlantico fu un capolavoro della tecnologia, con molti progressi ingegneristici che superarono i limiti posti dal periodo in cui fu costruito. Tuttavia, coloro che fecero affidamento sul valore tecnologico della nave non èresero in considerazione un fatto importante, esposto nel versetto "L'ordine di Allah è decreto immutabile" (Surat al-Ahzab 38), e la realtà per cui ciascuno, prima o poi, andrà incontro al proprio destino. Alfine, un problema non troppo grave portò all'affondamento della nave, e la tecnologia avanzata non fu in grado di salvare il Titanic dalla sua tragica fine.
Da quello che raccontarono i superstiti del Titanic, la maggioranza dei passeggeri si riunì sul ponte a pregare, quando fu chiaro che la nave stava per affondare. In molte parti del Corano, viene ripetuta questa tendenza del comportamento umano. Nei momenti di grave difficoltà e di pericolo, l'uomo prega sinceramente e cerca l'aiuto del suo Creatore. Tuttavia, quando viene liberato da pericolo, egli ritorna immediatamente all'ingratitudine:
E' il vostro Signore che spinge la nave sul mare, affinché ricerchiate la Sua grazia. In verità Egli è misericordioso nei vostri confronti. Quando siete in pericolo sul mare, coloro che invocate svaniscono. Lui no! Quando poi vi riconduce a terra salvi, vi allontanate da Lui. L'uomo è ingrato. Siete forse certi che non vi faccia inghiottire da un baratro della terra o non invii contro di voi un uragano senza che possiate trovare chi vi protegga? O siete forse certi che non vi conduca un'altra volta [sul mare], mandicontro di voi un ciclone e vi faccia annegare per la vostra miscredenza senza che possiate trovare chi vi difenda contro di Noi? (Surat al-Isra: 66- 69).
Una persona può non aver mai vissuto personalmente un disastro simile, tuttavia dovrebbe sempre ricordare che, in ogni momento, la sua vita può essere sradicata alle fondamenta. Di conseguenza, l'uomo dovrebbe sempre tenere la sua mente occupata con il ricordo di Allah, poiché "tutta la forza è di Allah" (Surat al-Baqarah: 165). D'altro canto, una volta che la catastrofe ha colpito, si potrebbe anche non avere l'opportunità di cambiare il proprio atteggiamento ingrato nei confronti di Allah, e di cercare il pentimento presso di Lui. La morte può essere veramente improvvisa:
Non hanno considerato il Regno dei cieli e della terra, e tutto ciò che Allah ha creato e che forse è vicino il termine loro? In quale altro messaggio crederanno, dopo di ciò? (Surat al-A'raf: 185).
Per misericordia di Allah
Ognuno colpimmo per il suo peccato: contro alcuni mandammo un ciclone, altri furono trafitti dal Grido, altri facemmo inghiottire dalla terra e altri annegammo. Allah non fece loro torto: furono essi a far torto a loro stessi (Surat al-'Ankabut: 40).
Abbiamo discusso tutti questi argomenti, finora, con l'intenzione di ricordare una cosa importante a coloro che hanno dimenticato il loro ruolo nella creazione: ogni cosa sulla terra deve la propria esistenza ad Allah, il Creatore che ha creato l'intero universo materiale. In altre parole, l'esistenza di tutto è conseguente all'esercizio della volontà di Allah. Perciò, niente ha un suo essere separato ed indipendente da Allah. Il Corano ci dice che nulla si situa al di fuori del controllo di Allah: "Allah ha il predominio nei Suoi disegni, ma la maggior parte degli uomini non lo sa" (Surat Yusuf: 21).
Ciò nonostante, come Allah chiarisce nella seconda parte del versetto, la maggior parte delle persone non è cosciente di questo. Esse presumono, durante il corso delle loro vite, che anessuna disgrazia in assoluto si abbatterà su di loro, senza mai pensare di essere loro stessi troppo vulnerabili nei confronti di uno qualsiasi di questi devastanti disastri. Noi percepiamo che siano "gli altri" a vivere questi terribili eventi, e che "noi" vivremo per sempre nella sicurezza. Le notizie dei disastri, degli incidenti o delle epidemie ci fanno sicuramente provare pietà per i sofferenti. Senza dubbio, condividiamo il loro dolore; tuttavia, una volta che i disastri diventano un ricordo, diveniamo meno coinvolti, e questo atteggiamento si dimostra essere un interesse passeggero, per noi. Una volta che ci siamo immersi nel flusso della nostra vita quotidiana, o affrontiamo problemi personali, sviluppiamo velocemente un senso di apatia, e restiamo indifferenti nei confronti di coloro che sono sopravvissuti al disastro.
Tuttavia, la concezione secondo la quale ogni giorno della propria vita sarà sempre uguale all'altro è fallace. Certamente, le persone che sono state esposte a diversi disastri non sapevano che un rischio naturale avrebbe gettato le loro vite nel caos totale. Senz'altro, avranno dato inizio a quella giornata come ad un giorno ordinario, pensando che sarebbe stata uguale a quelle precedenti. In realtà, essa si è dimostrata completamente diversa. Quasi certamente, non era mai venuto loro in mente che, in quel particolare giorno, ci sarebbe stato un drastico cambiamento nelle loro vite, che avrebbe trasformato le loro esistenze in una pericolosa lotta. In tali occasioni, le vite sono ridotte alle loro verità più semplici. Sicuramente, è così che Allah rammenta all'uomo che la sicurezza, in questo mondo, è un'apparenza.
Eppure, la maggioranza delle persone non presta attenzione a questa realtà. Essi dimenticano che la vita è breve e temporanea, e trascurano il fatto che verranno giudicati alla presenza di Allah. In questa condizione di indifferenza, essi trascorrono le loro vite, cercando di soddisfare vani desideri, invece di vivere per la soddisfazione Allah.
Osservati da questo punto di vista, i problemi costituiscono una grazia di Allah. Allah dimostra la vera natura di questo mondo ed incoraggia l'uomo ad essere preparato per la prossima vita. È per questo che ciò che si dice essere una sfortuna è, nei fatti, un'opportunità offerta da Allah. Queste sventure vengono fatte scendere sulle persone, in modo che esse possano cercare di pentirsi e di fare ammenda per la loro condotta. Gli insegnamenti che si dovrebbero imparare da queste catastrofi sono esposti in uno dei versetti:
Non si accorgono che ogni anno sono tentati una o due volte, quindi non si pentono e non si ricordano (Surat at-Tawbah: 126).

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(Estratto dall’intervista ad Adnan Oktar su harunyahya.tv 6 Agosto 2010)

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(Estratto dell'intervista in diretta di S. Adnan Oktar, Kral Karadeniz TV e Asu TV, 4 gennaio 2010)

Affermando che il Profeta Gesù (pbsl) è il figlio di Allah, i cristiani inducono milioni di persone a diventare irreligiose.

AFFERMANDO CHE IL PROFETA GESÙ (PSL) È IL FIGLIO DI ALLAH, I CRISTIANI INDUCONO MILIONI DI PERSONE A DIVENTARE IRRELIGIOSE

(Estratto dell’intervista al Sig. Adnan Oktar, CayTVMarasAksu del 10 dicembre 2009 )

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Estratto dall’intervista Dem Tv e Tempo Tv di Adnan Oktar il 18 dicembre 2009

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(Da intervista di S. Adnan Oktar in AdiyamanAsu del 5 aprile 2010)

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell'Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell’Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti.

Da intervista di S. Adnan Oktar in TV Gaziantep Olay del 13 aprile 2010

Iran aspetta il Mahdi (as)

Estratto dall'intervista Tv Kocaeli e Tv Tempo di Adnan Oktar il settembre 18, 2009

Se non si insegna la religione l'anima di quei bambini rimarra nel vuoto. La religione è la sostanza dell'anima.

Citazione di Adnan Oktar dall'intervista TV DEM e Tv Tempo il dicembre 18, 2009

Il capitalismo è stato fondato sul Darwinismo. Ogni ideologia ufficiale di stato è l'ideologia del Darwinismo.

Estratto dall’intervista TV DEM e TV Tempo di Adnan Oktar il 13 novembre 2009

Se una persona dice: “ho fatto qualcose”, questo è politeismo. Quello che dovrebbe dire è: “Dio l'ha fatto per mezzo di me”.

Quotazione dall'intervista di Adnan Oktar il 2 febbraio 2010