Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

INTRODUZIONE

Questa donna ha settant'anni. Vi siete mai chiesti in che modo una persona della sua età giudicherebbe la propria vita?
Se ricorda qualcosa della propria vita, ricorderà che è stata una "vita breve".
Lei commenterebbe semplicemente che la sua vita non è stata "lunga" quanto l'aveva sognata quando era adolescente. Probabilmente, non le era nemmeno passato per la testa che, un giorno, sarebbe diventata così vecchia. Ma adesso è turbata dal fatto di aver messo settant'anni alle proprie spalle. Prima, nella sua vita, probabilmente non aveva mai pensato che la sua giovinezza ed i suoi desideri sarebbero svaniti così in fretta.
Se le fosse stato chiesto, in un tardo periodo della sua vita, di raccontare la propria storia, i suoi ricordi avrebbero prodotto una conversazione di solo cinque o sei ore. Questo è tutto ciò che rimane di quanto lei afferma essere "una lunga vita di settant'anni".
La mente di una persona, logorata dall'età, è occupata da molte domande. Queste, in realtà, sono domande importanti da considerare, e rispondere ad esse in modo veritiero è essenziale per comprendere tutti gli aspetti della vita: "Qual è lo scopo di questa vita che passa così velocemente? Perché dovrei mantenere un atteggiamento positivo, con tutti i problemi legati all'età di cui soffro? Cosa mi riserverà il futuro?".
Le possibili risposte a queste domande ricadono all'interno di due categorie principali: quelle che sono fornite da persone che hanno fiducia in Allah, e quelle date da miscredenti che non hanno fiducia in Lui.
Una persona che non ha fiducia in Allah direbbe: "Ho passato la mia vita a svolgere occupazioni vane. Ho messo settant'anni dietro alle mie spalle, ma, per dire la verità, non sono ancora in grado di afferrare il motivo per cui sono vissuta. Quando ero un bambino, i miei genitori erano il centro della mia vita. Ricavavo tutta la felicità e la gioia dal loro amore. Più tardi, quando ero una giovane donna, mi dedicai a mio marito e ai figli. In quel periodo, mi posi molti obiettivi. Tuttavia, nel momento in cui li raggiunsi, ognuno di essi dimostrò di essere stato soltanto un capriccio passeggero. Quando mi rallegrai del mio successo, mi diressi verso altri obiettivi, e mi occupai di essi, ed in tal modo non pensai al vero significato della mia vita. Ora, a settant'anni, nella tranquillità dell'età avanzata, cerco di scoprire quale fu lo scopo dei miei giorni passati. È l'aver vissuto per persone delle quali ora mi resta soltanto un vago ricordo? Per i miei genitori? Per mio marito, che ho perso anni fa? O i miei figli, che vedo raramente, ora che hanno le loro famiglie? Sono confusa. La sola verità è che mi sento vicina alla morte. Presto morirò, e diventerò un ricordo indistinto nella mente delle persone. Che cosa succederà dopo? Non ne ho davvero idea. Anche il solo pensiero è terrificante!".
C'è sicuramente una ragione per la quale la donna è caduta in una tale disperazione. Questa ragione, semplicemente, è che lei non può comprendere che l'universo, tutti gli esseri viventi e gli esseri umani hanno obiettivi predeterminati da realizzare nella vita. Questi fini devono la loro esistenza al fatto che ogni cosa è stata creata. Una persona intelligente nota che esistono un piano, un disegno ed una saggezza in ogni dettaglio dell'infinitamente vario mondo. Ciò la porta al riconoscimento del Creatore. In seguito, conclude che, poiché tutti gli esseri viventi non sono la conseguenza di un processo casuale o privo di senso, essi tutti svolgono compiti importanti. Nel Corano, l'ultima guida rivelata esistente verso il vero sentiero per tutta l'umanità, Allah, l'Onnipotente, ci ricorda ripetutamente lo scopo della nostra vita, che tendiamo a dimenticare, e, in tal modo, ci chiama alla chiarezza della mente ed alla consapevolezza.
È Lui che ha creato i cieli e la terra in sei giorni - allora [stava] sulle acque il Suo Trono -, per vagliare chi di voi agirà per il bene (Surah Hud: 7).
Questo versetto fornisce una piena comprensione dello scopo della vita per i credenti. Essi sanno che questa vita è un luogo dove essi vengono messi alla prova e ed esaminati dal loro Creatore. Perciò, essi sperano di avere successo in questo test, ed ottenere il Paradiso, e, di conseguenza, la soddisfazione di Allah.
Comunque, per amor di chiarezza, bisogna considerare un punto importante: quelli che credono nell''esistenza' di Allah non hanno necessariamente la vera fede; essi non ripongono la loro fiducia in Allah. Oggi molte persone accettano che l'universo sia la creazione di Allah; tuttavia, essi comprendono limitatamente l'impatto di questo fatto sulle proprie vite. Perciò, non conducono le loro vite come dovrebbero. Ciò che la maggior parte di queste persone, generalmente, considera la verità è che Allah abbia inizialmente creato l'universo, ma in seguito, essi credono, erroneamente, lo abbia abbandonato al suo destino.
Allah, nel Corano, indica questa errata interpretazione nel seguente versetto:
Se domandi loro: "Chi ha creato i cieli e la terra?", certamente risponderanno: "Allah". Dì: "Lode ad Allah!". Ma la maggior parte di loro non sanno (Surah Luqman: 25).
Se chiedi loro chi li abbia creati, risponderanno certamente: "Allah". Come possono allora allontanarsi da Lui?(Surat az-Zukhruf: 87).
A causa di questo equivoco, le persone non riescono a mettere in relazione la propria vita quotidiana al fatto che esse hanno un Creatore. Questa è la ragione principale per cui ogni individuo sviluppa i propri principi e valori morali, modellati all'interno di una cultura, una comunità e una famiglia particolare. In realtà questi principi servono come "guide della vita" finchè non giunge la morte. Le persone che si attengono ai propri valori trovano sempre conforto nel pensiero illusorio secondo il quale tutte le azioni sbagliate verranno punite temporaneamente all'Inferno. La stessa logica suggerisce che la vita eterna nel paradiso seguirà questo periodo di tormento. Tale mentalità allevia inconsapevolmente la paura della grave punizione al termine della vita. Alcuni, d'altro canto, non prendono nemmeno in considerazione questo argomento. Essi restano semplicemente indifferenti all'altro mondo, e "traggono il massimo dalle proprie vite".
Tuttavia, quanto detto sopra è falso, e la verità è il contrario di ciò che pensano. Coloro che sostengono di non essere consapevoli dell'esistenza di Allah cadranno in una profonda disperazione. Nel Corano, queste persone sono descritte nel modo seguente:
Essi conoscono [solo] l'apparenza della vita terrena e non si curano affatto dell'altra vita (Surat ar-Rum: 7).
Di certo, queste persone comprendono poco il vero volto e il vero scopo di questo mondo, e non pensano mai che la vita, in questo mondo, non è infinita.
Ci sono alcune frasi che vengono utilizzate comunemente dalle persone, a proposito della brevità della vita: "Trai il meglio dalla vita, finché dura", "La vita è corta", "Non si vive per sempre" sono frasi a cui ci si riferisce sempre per definire la natura di questo mondo. Tuttavia, queste frasi contengono un implicito attaccamento a questa vita, piuttosto che alla prossima. Esse riflettono l'atteggiamento generale delle persone verso la vita e la morte. Avendo un così forte affetto verso la vita, le conversazioni che riguardano la morte vengono sempre interrotte con battute o sollevando altri argomenti e, in tal modo, tentando di alleviare la serietà dell'argomento. Queste interruzioni sono sempre fatte di proposito, uno sforzo deliberato per ridurre un argomento così importante all'irrilevanza.
La mortalità è sicuramente un argomento serio, che deve essere ponderato. Fino a questo momento della sua vita, può benissimo essere che la persona sia inconsapevole del significato di questa realtà. Però, ora che ha la possibilità di cogliere la sua importanza, deve riconsiderare la sua vita e le sue aspettative. Non è mai troppo tardi per rivolgersi ad Allah in pentimento, e per orientare nuovamente tutte le proprie azioni e la condotta della propria vita in sottomissione alla volontà di Allah. La vita è breve; l'anima umana è eterna. Durante questo breve periodo, non dovremmo permettere alle passioni terrene di controllarci. Una persona dovrebbe resistere alla tentazione, e tenersi lontano da qualsiasi cosa possa rafforzare i suoi legami con questo mondo. È certamente sconsiderato trascurare il mondo futuro solo per amore delle gioie temporanee di questo.
Nonostante ciò, i miscredenti che non possono comprendere questo fatto trascorrono vanamente le loro vite, essendo immemori di Allah. Inoltre, essi sanno che è impossibile soddisfare questi desideri. Qpersone provano sempre una profonda insoddisfazione, e vogliono sempre più di quanto attualmente possiedano. Hanno desideri e brame senza fine. Però, il mondo non è un'arena appropriata in cui soddisfare questi desideri.
Niente in questo mondo è eterno. Il tempo rema sia contro ciò che è buono, sia contro ciò che è nuovo. Non appena una macchina nuova diventa fuori moda, si progetta, si costruisce e si mette in vendita un altro modello. In modo simile, una persona può invidiare le case sontuose o i palazzi opulenti con più stanze che occupanti e con impianti placcati in oro, e, una volta che le ha viste, egli perde l'interesse per la propria casa e non può evitare di guardare alle altre con invidia.
Una ricerca senza fine per il nuovo ed il migliore, non attribuire valore a qualcosa, una volta che lo si è ottenuto, il disprezzo del vecchio ed il riporre tutte le speranze in qualcosa di nuovo: questi sono i circoli viziosi che, dovunque, la gente ha sperimentato nel corso della storia. Però una persona intelligente dovrebbe fermarsi e chiedersi per un attimo: perché sto inseguendo le ambizioni terrene? E, ho mai guadagnato qualche beneficio da tale ricerca? Alla fine, egli dovrebbe trarre la conclusione che "c'è un problema radicale rispetto a questo punto di vista". Eppure, alcune persone, che sono carenti in questo tipo di ragionamento, continuano a perseguire questi sogni, che probabilmente non raggiungeranno.
Nessuno, comunque, conosce ciò che avverrà anche nelle prossime ore: in qualsiasi momento si può avere un incidente, restare gravemente ferito, o diventare disabile. In più, il tempo vola, nel conto alla rovescia verso la morte. Ogni giorno avvicina di più quel giorno predestinato. La morte, sicuramente, sradica tutte le ambizioni, l'avidità ed i desideri verso questo mondo. Sotto terra, non contano né lo status, né ciò che si possiede. Ogni avere che ci rende avari, compreso il corpo, svanirà e decadrà nella terra. Che uno sia povero o ricco, bellissimo o brutto, sarà avvolto in un semplice lenzuolo, un giorno.
Noi crediamo che la verità della vita di questo mondo offra una spiegazione sulla vera natura della vita umana. È una vita breve ed ingannevole, nella quale i desideri terreni sembrano affascinanti e carichi di promese, ma la verità è un'altra. Questo libro ti renderà in grado di percepire la tua vita e tutte le sue realtà, e ti aiuterà a riconsiderare i tuoi obiettivi nella vita, se lo vuoi.
Allah ordina ai credenti di mettersi in guardia l'un l'altro su questi fatti, e li sollecita a vivere soltanto per soddisfare la Sua volontà, come Egli dice nel versetto seguente:
La promessa di Allah è verità. Badate che non vi inganni la vita terrena. (Surat Luqman: 33)

LA VITA DI QUESTO MONDO


Il nostro universo è perfettamente organizzato. Innumerevoli miliardi di stelle e di galassie si muovono nelle loro orbite distinte in totale armonia. Galassie che sono composte di quasi 300 miliardi di stelle scorrono l'una nell'altra, e, per la meraviglia di tutti, durante questa gigantesca transizione non si verificano collisioni. Un simile ordine non può essere attribuito al caso. Inoltre, le velocità degli oggetti orbitanti nell'universo si pongono al di là del limite dell'immaginazione dell'uomo. Le dimensioni fisiche dello spazio esterno sono enormi, se vengono paragonate alle unità di misura che impieghiamo sulla terra. Le stelle ed i pianeti, con masse di miliardi o trilioni di tonnellate, e le galassie, con misure che possono essere afferrate soltanto con l'aiuto di formule matematiche, ruotano tutti intorno al proprio particolare percorso nello spazio, ad una velocità incredibile.
Ad esempio, la terra ruota intorno al proprio asse in modo tale che i punti sulla sua superficie si muovono ad una velocità media di 1670 km all'ora. La velocità lineare media della terra, nella sua orbita intorno al sole, è di 108000 km all'ora. Queste cifre, comunque, si riferiscono soltanto alla terra. Incontriamo misure immensamente maggiori quando esaminiamo le dimensioni che stanno al di là del sistema solare. Nell'universo, all'aumentare della dimensione dei sistemi, aumentano anche le velocità. Il sistema solare ruota intorno al centro della galassia a 720000 km all'ora. La velocità della stessa Via Lattea, che comprende qualcosa come 200 miliardi di stelle, è di 950000 km all'ora. Questo movimento continuo è inimmaginabile. La terra, insieme al sistema solare, ogni anno si sposta di 500 milioni di chilometri rispetto alla posizione dell'anno precedente.
C'è un equilibrio incredibile all'interno di tutto questo movimento dinamico, ed esso rivela che la vita sulla terra è basata su una bilancia molto delicata. Variazioni molto lievi, anche millimetriche, nell'orbita dei corpi celesti potrebbero produrre gravissime conseguenze. Alcune sarebbero talmente nocive che la vita sulla terra diventerebbe impossibile. In sistemi nei quali ci sono sia un grande equilibrio sia enormi velocità, in ogni momento possono succedere degli incidenti colossali. Tuttavia, il fatto che noi conduciamo le nostre vite in maniera ordinaria su questo pianeta ci fa dimenticare dei pericoli che esistono nell'universo in generale. L'ordine attuale dell'universo, con il numero quasi irrilevante di collisioni delle quali veniamo a conoscenza, ci fa semplicemente pensare che un ambiente perfetto, stabile e sicuro ci circondi.
Le persone non riflettono molto su tali questioni. Ciò succede perché esse non percepiscono mai la straordinaria rete di condizioni interdipendenti che rendono possibile la vita sulla terra, né capiscono che comprendere il reale scopo delle loro vite sia così importante. Essi vivono senza nemmeno domandarsi come questo vasto e tuttavia delicato equilibrio possa essere pervenuto all'esistenza.
Malgrado ciò, l'uomo è dotato della capacità di pensare. Senza contemplare coscienziosamente ed in modo giudizioso, egli non può mai vedere la realtà, o avere la minima idea del perché il mondo sia stato creato, e chi sia colui che ha dato movimento a questo grande ordine con ritmi così perfetti.
Chi riflette su queste questioni e ne afferra l'importanza si trova faccia a faccia con un fatto ineluttabile: l'universo in cui viviamo è stato creato da un Creatore, la cui esistenza ed i cui attributi vengono rivelati in tutto ciò che esiste. La terra, un minuscolo punto nell'universo, è stata creata per asservire ad un proposito significativo. Tutto accade con uno scopo, nel corso delle nostre vite. Possiamo vedere la potenza e la saggezza di Allah nell'universo. Allah, nel Corano, spiega in questo modo il motivo per cui l'uomo esiste sulla terra:
Colui che ha creato la morte e la vita per mettere alla prova chi di voi meglio opera, Egli è l'Eccelso, il Perdonatore (Surat al-Mulk: 2).
Invero creammo l'uomo, per metterlo alla prova, da una goccia di sperma eterogenea e abbiamo fatto sì che sentisse e vedesse (Surat al-Insan: 2).
Nel Corano, Allah, chiarisce ulteriormente che nulla è privo di uno scopo:
Non è per gioco che creammo il cielo e la terra e quel che vi è frammezzo. Se avessimo voluto divertirci, lo avremmo fatto presso Noi stessi, se mai avessimo voluto farlo (Surat al-Anbiya: 16-17).
Il segreto del mondo
Allah indica il fine dell'uomo nel versetto seguente:
In verità abbiamo voluto abbellire la terra di tutto quel che vi si trova per verificare chi di loro opera al meglio (Surat al-Kahf: 7).
Nel fare ciò, Allah si aspetta che l'uomo rimanga Suo devoto servo durante tutta la sua vita. In altre parole, il mondo è un luogo dove coloro che temono Allah, e quelli che sono ingrati nei confronti di Allah, si distinguono l'uno dall'altro. Il bene e il male, il perfetto e l'imperfetto si trovano fianco a fianco in questa "sistemazione". L'uomo viene messo alla prova in molti modi. Alla fine, i credenti saranno separati dai miscredenti, ed otterranno il Paradiso. Nel Corano, questo fatto viene descritto così:
Gli uomini credono che li si lascerà dire: "Noi crediamo" senza metterli alla prova? Già mettemmo alla prova coloro che li precedettero. Allah conosce perfettamente coloro che dicono la verità e conosce perfettamente i bugiardi (Surat al-'Ankabut: 2-3).
Per poter veramente capire l'essenza di questa prova, bisogna possedere una profonda comprensione del proprio Creatore, la cui esistenza ed i cui attributi sono rivelati in tutto ciò che esiste. Egli è il Creatore, il Possessore di infinito potere, conoscenza e saggezza.
Egli è Allah, il Creatore, Colui che dà inizio a tutte le cose, Colui che dà forma a tutte le cose. A Lui [appartengono] i nomi più belli. Tutto ciò che è nei cieli e sulla terra rende gloria a Lui. Egli è l'Eccelso, il Saggio (Surat al-Hashr: 24).
Allah ha creato l'uomo dal fango, lo ha fornito di molte caratteristiche, e gli ha concesso molti favori. Nessuno acquisisce da solo le caratteristiche della vista, dell'udito, del camminare o respirare. Inoltre, Allah ha posto questi complessi sistemi nel suo corpo nell'utero, prima che egli nascesse, e quando non aveva ancora alcuna capacità di percepire il mondo esterno.
Detto questo, ciò che ci si aspetta dall'uomo è che egli sia servo di Allah. Tuttavia, come Allah chiarisce nel Corano, alcune persone sono "trasgressori" e "ingrati" nei confronti di Allah, poiché essi rifiutano la sottomissione a Lui. Essi suppongono che la vita sia lunga, e credono di possedere la forza individuale necessaria per sopravvivere.
Per questo, il loro obiettivo è "ottenere il massimo dalla vita, finché dura". Essi dimenticano la morte e l'aldilà. Essi si adoperano per godersi la vita e per ottenere un tenore di vita migliore. Allah illustra l'attaccamento di queste persone alla vita nel verso seguente:
Coloro che amano l'effimero trascurano un Giorno grave (Surat al-Insan: 27).
Nel Corano, l'ultima autentica rivelazione rimasta che guida l'umanità verso la retta via, Allah ci ricorda ripetutamente della natura temporanea di questo mondo, richiamandoci alla chiarezza della mente ed alla consapevolezza. Senza dubbio, ovunque viviamo, noi siamo tutti vulnerabili agli effetti devastanti di questo mondo, un fenomeno che si spiega da sé, per le persone che osservano la vita e gli avvenimenti che accadono intorno a noi. Questo è vero anche per tutte le attrazioni che ci circondano. Ognuna delle meraviglie in ogni angolo del mondo, non importa quanto siano grandiose, sarà esposta ad un inevitabile deterioramento nel giro di pochi decenni, a volte nel giro di periodi di tempo anche più brevi di quanto ci si aspetterebbe..
Ogni cosa sulla terra è destinata a perire. Questa è la vera natura della vita terrena...
I miscredenti cercano di sperimentare tutti i piaceri di questa vita. Però, come spiega il versetto, la vita trascorre molto velocemente. Questo è il punto cruciale che la maggior parte delle persone non riesce a ricordare.
Lasciateci riflettere su un esempio, per chiarire ulteriormente l'argomento.
Alcuni secondi o alcune ore?
Pensate ad una classica vacanza: dopo mesi di duro lavoro, hai la tua vacanza di due settimane, e arrivi alla tua località di villeggiatura preferita dopo una faticosissima cavalcata di otto ore. L'atrio è affollato di altri vacanzieri come te. Noti anche delle facce familiari, e le saluti. Il tempo è caldo e non vuoi perdere nemmeno un momento per goderti il sole e il mare calmo, quindi, senza perdere tempo, trovi la tua stanza, indossi il costume da bagno e corri in spiaggia. Finalmente, sei nell'acqua cristallina, ma improvvisamente una voce ti fa trasalire: "Svegliati, arriverai tardi al lavoro!".
Trovi che queste parole non abbiano senso. Per un momento, non riesci a capire cosa sta succedendo; c'è una discordanza incomprensibile tra ciò che vedi e quello che ascolti. Quando apri gli occhi e ti ritrovi nella tua stanza da letto, il fatto che fosse tutto un sogno ti sorprende moltissimo. Non puoi trattenerti dall'esternare questo sbigottimento: "Ho cavalcato per otto ore per arrivare qui. Nonostante il freddo polare che c'è fuori oggi, ho sentito la luce del sole nel mio sogno. Ho percepito l'acqua sulla mia faccia".
Il viaggio di otto ore verso il luogo delle vacanze, il tempo che hai aspettato nell'atrio, in breve, tutto ciò che era relativo alla tua vacanza era, in realtà, soltanto un sogno di pochi secondi. Anche se era indistinguibile dalla vita reale, ciò di cui hai avuto esperienza in modo genuino era soltanto un sogno.
Questo ci suggerisce che potremo benissimo essere risvegliati dalla vita sulla terra così come veniamo risvegliati da un sogno. In quel momento, i miscredenti esprimeranno esattamente lo stesso tipo di sbigottimento. Nel corso delle loro vite, essi non hanno potuto liberarsi dall'errata percezione secondo cui le loro esistenze sarebbero state lunghe. Tuttavia, nel momento in cui essi saranno ricreati, comprenderanno che il periodo di tempo che sembra essere stato una vita di sessanta o settant'anni è stato, in realtà, una durata di soli pochi secondi. Allah riferisce questo fatto nel Corano:
Dirà: "Quanti anni siete rimasti sulla terra?". Risponderanno: "Siamo rimasti un giorno, o parte di un giorno. Interroga coloro che tengono il computo". Dirà: "Davvero siete rimasti ben poco. Se lo aveste saputo!" (Surat al-Muminun: 112-114).
Che sia di dieci anni oppure di cento, l'uomo comprenderà infine la brevità della propria vita, come narra il versetto sopra citato. Questo è proprio come il caso di un uomo che si sveglia dal sogno, assistendo amaramente allo svanire di tutte le immagini di una piacevole e lunga vacanza, realizzando improvvisamente che era stato soltanto un sogno lungo alcuni secondi. In modo simile, la brevità della vita colpirà ancor di più l'uomo, quando tutto il resto della sua vita sarà stato dimenticato. Allah dedica un'attenzione particolare a questo fatto nel seguente versetto del Corano:
"Il Giorno in cui sorgerà l'Ora, giureranno i criminali di non essere rimasti che un'ora. Già mentivano [sulla terra]" (Surat ar- Rum: 55).
Non meno di coloro che vivono per poche ore o alcuni giorni, quelli che vivono settant'anni hanno anch'essi un tempo limitato in questo mondo… Le cose limitate avranno una fine, un giorno. Che la vita duri ottanta oppure cento anni, ogni giorno porta l'uomo più vicino a quel giorno predestinato. L'uomo, in realtà, ha esperienza di questo fatto, nel corso della sua vita. Non importa quanto a lungo termine sia un piano che elabora per se stesso, un giorno egli raggiungerà il momento in cui avrà realizzato il proprio obiettivo. Ogni obiettivo o cosa preziosa che viene considerata un punto di svolta nella propria vita, si scopre ben presto essere soltanto un capriccio passeggero.
Pensa, ad esempio, ad un ragazzo che è appena entrato nella scuola superiore. Normalmente, egli non vede l'ora di ottenere il suo diploma. Guarda ad esso con desiderio smisurato. Tuttavia, presto si trova iscritto al college. A questo punto della sua vita, egli non ricorda nemmeno i lunghi anni della scuola superiore. Ha già altre cose in mente; vole trarre vantaggio da questi anni preziosi per attenuare le sue paure nei confronti del futuro. Perciò, egli fa molti progetti. Entro breve tempo, si trova impegnato ad organizzare il suo imminente matrimonio, un'occasione molto speciale che attende con impazienza. Tuttavia, il tempo trascorre più velocemente di quanto si aspettasse, ed egli lascia molti anni dietro di sé, e si ritrova ad essere un uomo che manda avanti la propria famiglia. Nel momento in cui diventa nonno, un vecchio, ora, con la salute malferma, egli ricorda a fatica gli eventi dai quali trasse piacere quando era giovane. I ricordi dolorosi svaniscono. I problemi che lo ossessionarono quando era giovane non lo interessano più. Solo poche immagini della sua vita si distendono davanti ai suoi occhi. Il momento designato si avvicina. Il tempo che rimane è molto limitato; pochi anni, mesi, o forse anche solo giorni. La classica storia dell'uomo, senza eccezione, termina qui con un servizio funebre, a cui partecipano i membri della famiglia, gli amici intimi ed i parenti stretti. In realtà, nessun uomo è indenne da questa fine.
Tuttavia, dall'inizio della storia, Allah ha insegnato all'uomo la natura temporanea di questo mondo e gli ha descritto l'Aldilà, la sua vera ed eterna dimora. Nelle rivelazioni di Allah sono illustrati molti dettagli relativi al paradiso e all'inferno. Malgrado ciò, l'uomo tende a dimenticare questa verità essenziale, e tenta di impiegare tutti i suoi sforzi in questa vita, anche se è breve e temporanea. Comunque, soltanto quelli che adottano un approccio razionale verso la vita sono risvegliati alla chiarezza della mente e alla coscienza, e capiscono che questa vita non vale nulla, in confronto a quella eterna. Questo perché l'obiettivo dell'uomo, nella vita, è solo ottenere il paradiso, il luogo eterno della benevolenza e della perenne abbondanza di Allah. Cercare la soddisfazione di Allah con vera fede è il solo modo per ottenerlo. Tuttavia, coloro che cercano di non pensare all'inevitabile fine di questo mondo, e che conducono una vita al passo con questo atteggiamento, sicuramente meritano la punizione eterna.
Allah, nel Corano, narra la terribile fne a cui questa gente andrà incontro:
Il Giorno in cui li riunirà, sarà come se fossero rimasti solo un'ora e si riconosceranno tra loro. Quelli che hanno tacciato di menzogna l'incontro con Allah sono perduti, ché erano privi della guida (Surah Yunus: 45).
Sopporta con pazienza, come sopportarono i messaggeri risoluti. Non cercare di affrettare alcunché per loro. Il Giorno in cui vedranno quel che è stato promesso loro, sarà come se fossero rimasti solo un'ora del giorno. [Questo è solo un] annuncio: chi altri sarà annientato se non i perversi? (Surat al-Ahqaf: 35).
L'ambizione sfrenata
In precedenza, nel corso di questo libro, abbiamo detto che il tempo che un uomo comune trascorre in questo mondo è breve come "un battito di ciglia". Però, non importa cosa l'uomo possiede nella vita, egli non ottiene la vera soddisfazione finchè non ha fede in Allah e si tiene occupato con il il Suo ricordo.
Dal momento in cui diviene un adulto, egli brama la ricchezza, il potere o la posizione sociale. Con sua grande meraviglia, comunque, egli possiede risorse limitate che non gli permettono di soddisfare questi ardenti desideri; non c'è alcuna possibilità di possedere ogni cosa che desidera. Né la ricchezza, né il successo, né alcuna forma di prosperità, in realtà, placheranno le sue ambizioni. Indipendentemente dalla posizione sociale o dal sesso, le vite delle persone sono quasi sempre limitate a solo sei o sette decenni. Al termine di questo periodo, la morte rende insignificanti tutte queste preferenze e queste gioie.
Chi è incline ai desideri sfrenati si ritrova sempre irrimediabilmente "insoddisfatto". In ogni momento della vita, questa insoddisfazione è sempre presente, mentre le sue cause cambiano a seconda dell'occasione e delle condizioni. La volontà di soddisfare questi desideri può far indulgere alcune persone in pressochè ogni atto. Egli può essere talmente coinvolto dai propri desideri da desiderare di affrontare qualsiasi conseguenza, anche se significa perdere l'amore dei familiari più stretti, o essere un emarginato. Ma nel momento in cui egli raggiunge il suo obiettivo, la "magia" scompare. Egli perde tutto l'interesse che aveva per l'obiettivo raggiunto. In più, non essendo soddisfatto di questo risultato, egli inizia immediatamente a cercarne un altro, e compie ogni sforzo per ottenerlo, finché non lo raggiunge.
L'ambizione sfrenata è la caratteristica tipica di un miscredente. Questo tratto resta con lui fino alla sua morte. Egli non si sente mai soddisfatto di ciò che possiede. Questo perché, semplicemente, egli vuole tutto per una sua egoistica bramosia, e non per ottenere la soddisfazione di Allah. Similmente, ogni cosa che la gente possiede e si sforza di possedere è un motivo per vantarsi, e le persone divengono indifferenti ai limiti di Allah. Sicuramente, Allah non permetterà a chi è così ribelle nei Suoi confronti di avere la pace mentale in questo mondo. Allah dice nel versetto del Corano:
Coloro che credono, che rasserenano i loro cuori al Ricordo di Allah. In verità i cuori si rasserenano al Ricordo di Allah.(Surat ar-Ra'd: 28)
Un mondo illusorio
Innumerevoli esempi della perfezione della creazione circondano l'uomo in tutto il mondo: meravigliosi panorami, milioni di tipi di piante diverse, il cielo azzurro, le nuvole gonfie di pioggia, o il corpo umano - un organismo perfetto, pieno di sistemi complessi. Questi sono esempi impressionanti di creazione, riflettendo sui quali si ottiene una profonda comprensione.
Vedere una farfalla che dispiega le sue ali, le cui strutture meravigliosamente intricate sono affermazioni della sua identità, è un'esperienza che non deve essere mai dimenticata. Le piume sulla testa di un uccello, così fini e lucide da sembrare un ricco velluto nero, o i colori ed i profumi invitanti di un fiore sono tutti sorprendenti per l'anima umana.
Chiunque, praticamente senza eccezioni, apprezza un bellissimo viso. Dimore opulente, impianti placcati in oro e automobili di lusso, per alcune persone, sono i beni tenuti in maggior conto. L'uomo brama molte altre cose nella vita, tuttavia, la bellezza o qualsiasi cosa possediamo è destinata a perire nel tempo.
Un frutto annerisce gradualmente ed infine marcisce, dal momento in cui viene colto dal suo ramo. Il profumo di fiori riempie le nostre stanze solo per un periodo limitato. Presto il loro colore sbiadisce ed essi avvizziscono. Il viso più bello si copre di rughe dopo pochi decenni: l'effetto degli anni sulla pelle e l'ingrigire dei capelli rendono il bel viso per nulla diverso da quello di altre persone anziane. Non resta traccia del colorito sano o delle guance rosate di un adolescente, dopo il passaggio degli anni. Gli edifici necessitano di restauri, le automobili diventano fuori moda e, ancora peggio, arrugginite. In breve, ogni cosa che ci circonda è soggetta alle devastazioni del tempo. Per alcuni, questo sembra un "processo naturale". Tuttavia, questo trasmette un messaggio chiaro: "Nulla è immune agli effetti del tempo".
Sopra tutto, ogni pianta, animale, ed essere umano nel mondo - come dire, ogni essere vivente - é mortale. Il fatto che la popolazione mondiale non si riduca nel corso dei secoli - per le nascite - non dovrebbe portarci ad ignorare la realtà della morte.
Proprio come la passione sfrenata, l'incantesimo degli averi e della ricchezza influenza molto l'uomo. La smania per gli averi lo cattura senza che egli se ne renda conto. Comunque, bisognerebbe afferrare una cosa: Allah è il solo Padrone di ogni cosa. Gli esseri viventi restano vivi finché Egli lo vuole, e muoiono quando Lui decreta la loro morte.
Allah sollecita l'uomo a riflettere su questo fatto nel seguente versetto:
In verità questa vita è come un' acqua che facciamo scendere dal cielo, e che si mescola alle piante della terra di cui si nutrono gli uomini e gli animali.
Quando la terra prende i suoi ornamenti ed è rigogliosa di bellezza, i suoi abitanti pensano di possederla ma giunge il Nostro decreto di giorno o di notte e la rendiamo spoglia come se il giorno prima non fosse fiorita . Così esplichiamo i Nostri segni a coloro che riflettono.(Surah Yunus: 24)
In questo versetto viene mostrato come ogni cosa che, su questa terra, viene reputata bella o meravigliosa perderà la sua bellezza, un giorno. Inoltre, tutte le cose scompariranno dalla faccia della terra. Questo è un punto molto importante da ponderare, dal momento che Allah ci informa di averci fornito tali esempi "per coloro che riflettono". In quanto essere intelligente, ciò che ci si attende dall'uomo è che rifletta e ricavi una lezione dagli eventi, e che infine si ponga degli obiettivi razionali per la sua vita.
Proponi loro la metafora di questa vita: è simile ad un'acqua che facciamo scendere dal cielo; la vegetazione della terra si mescola ad essa, ma poi diventa secca stoppia che i venti disperdono. Allah ha potenza su tutte le cose.
(Surat al-Kahf: 45).
L'uomo è responsabile nei confronti di Allah per essersi costruito la propria consapevolezza di Allah attraverso la riflessione e l'attenzione nei confronti dei Suoi comandi. Inoltre, ci si attende che egli comprenda che questo mondo esiste soltanto per un periodo limitato. Quelli che comprendono veramente questi fatti cercheranno la guida e l'illuminazione di Allah intraprendendo buone azioni.
Diversamente, l'uomo va incontro alla sofferenza, sia in questo mondo che nell'Aldilà. Egli diventa ricco, ma non consegue mai la felicità. La bellezza e la fama, di solito, comportano la sfortuna piuttosto che una vita gioiosa. Un personaggio celebre, ad esempio, che un giorno si crogiola nell'adulazione dei suoi ammiratori, in seguito lotta con gravi problemi di salute, e un giorno muore solo in una piccola stanza d'albergo, senza nessuno che si prende cura di lui.
Esempi Coranici dell'inganno del mondo
Allah enfatizza ripetutamente nel Corano che questo è soltanto "un mondo in cui tutti i piaceri sono destinati a perire". Allah narra le storie di quelle società, uomini e donne del passato che si rallegrarono della loro ricchezza, della fama o della posizione sociale, e tuttavia andarono incontro ad una fine disastrosa. Questo è esattamente ciò che accadde ai due uomini di cui si racconta nella Surat al-Kahf:
Proponi loro la metafora dei due uomini: ad uno di loro demmo due giardini di vigna circondati da palme da datteri, separati da un campo coltivato. Davano il loro frutto i due giardini senza mancare in nulla e in mezzo a loro facemmo sgorgare un ruscello.
Alla raccolta disse al suo compagno: "Ti sono superiore per beni e più potente per clan!".
Entrò nel suo giardino e, ingiusto nei suoi stessi confronti, disse: "Non credo che tutto questo possa giammai perire; non credo che l'Ora sia imminente, e se mi si condurrà al mio Signore, certamente troverò qualcosa di meglio che questo giardino!".
Gli rispose il suo compagno argomentando con lui: "Vorresti rinnegare Colui che ti creò dalla polvere e poi dallo sperma e ti ha dato forma d'uomo? Per quanto mi concerne è Allah il mio Signore e non assocerò nessuno al mio Signore. Conveniva che entrando nel tuo giardino dicessi: "Così Allah ha voluto! Non c'è potenza se non in Allah !". Sebbene tu mi veda inferiore a te nei beni e nei figli può darsi che presto il mio Signore mi dia qualcosa di meglio del tuo giardino e che invii dal cielo una calamità contro di esso riducendolo a nudo suolo, o che l'acqua che l'irriga scenda a tale profondità che tu non possa più raggiungerla".
Fu distrutto il suo raccolto, ed egli si torceva le mani per quello che aveva speso: i pergolati erano distrutti. Diceva: "Ah! Se non avessi associato nessuno al mio Signore!".
E non ci fu schiera che potesse essergli d'aiuto contro Allah ed egli stesso non potè aiutarsi.
Ché in tal caso [spetta] ad Allah, il Vero, la protezione. Egli è il migliore nella ricompensa e nel [giusto] esito.
Proponi loro la metafora di questa vita: è simile ad un'acqua che facciamo scendere dal cielo; la vegetazione della terra si mescola ad essa, ma poi diventa secca stoppia che i venti disperdono. Allah ha potenza su tutte le cose. Ricchezze e figli sono l'ornamento di questa vita. Tuttavia le buone tracce che restano sono, presso Allah, le migliori quanto a ricompensa e [suscitano] una bella speranza. (Surat al-Kahf: 32-46)
Vantarsi di ciò che si possiede rende la persona ridicola. Questa è l'immutabile legge di Allah. La ricchezza e il potere vengono conferiti in dono da parte di Allah e possono, in ogni momento, essere portati via. La storia della "gente del paradiso" che viene narrata nel Corano costituisce un altro esempio di qiesto fatto:
Li abbiamo messi alla prova come abbiamo messo alla prova quelli del giardino che avevano giurato di fare il raccolto al mattino, senza formulare riserva. Venne un uragano, proveniente dal tuo Signore, mentre dormivano: e al mattino fu come se [il giardino] fosse stato falciato. L'indomani si chiamarono gli uni con gli altri, di buon mattino: "Andate di buonora alla vostra piantagione, se volete raccogliere". Andarono parlando tra loro a bassa voce: "Che oggi non si presenti a voi un povero!". Uscirono di buon'ora, in preda all'avarizia, pur avendo i mezzi [per fare l'elemosina]. Quando poi videro [quel che era avvenuto], dissero: "Davvero abbiamo sbagliato [strada]! [Ma poi convennero:] Siamo rovinati". Il più equilibrato tra loro disse: "Non vi avevo forse avvertito di rendere gloria ad Allah?".
Dissero: "Gloria al nostro Signore, invero siamo stati ingiusti". Si volsero poi gli uni agli altri, biasimandosi a vicenda. Dissero: "Guai a noi, invero siamo stati iniqui. È possibile che il nostro Signore, ci compensi di questo con qualcosa di migliore. Noi bramiamo il nostro Signore".
Questo fu il castigo, ma il castigo dell'altra vita è ancora maggiore, se solo lo sapessero! (Surat al-Qalam: 17-33)
L'occhio attento riconosce immediatamente, da questi versetti, che Allah non fornisce un esempio di atei, in questa storia. Le persone di cui si parla sono proprio coloro che credono in Allah, i cui cuori sono divenuti insensibili verso il Suo ricordo, e che sono ingrati nel confronti del loro Creatore. Essi traggono orgoglio dal possedere ciò che Allah concede loro come favore, e dimenticano completamente che questi beni sono soltanto delle risorse che devono essere utilizzate come Egli vuole. In genere, essi affermano l'esistenza e la potenza di Allah; nonostante ciò, i loro cuori sono gonfi di orgoglio, ambizione ed egoismo.
La storia di Qarun, un uomo della gente di Mosé, viene narrata nel Corano come esempio di esemplare individuo ricco e mondano. Sia Qarun che coloro che anelano alla sua condizione e alla sua ricchezza sono i cosiddetti credenti, che gettano via la propria religione a causa dei loro averi, e in questo modo perdono la beata vita eterna, la cui perdita è una privazione eterna:
Invero Qarûn faceva parte del popolo di Mosè, ma poi si rivoltò contro di loro. Gli avevamo concesso tesori le cui sole chiavi sarebbero state pesanti per un manipolo di uomini robusti. Gli disse la sua gente: "Non essere tronfio! In verità Allah non ama i superbi. Cerca, con i beni che Allah ti ha concesso, la Dimora Ultima. Non trascurare i tuoi doveri in questo mondo, sii benefico come Allah lo è stato con te e non corrompere la terra. Allah non ama i corruttori".
Rispose: "Ho ottenuto tutto ciò grazie alla scienza che possiedo". Ignorava forse che già in precedenza Allah aveva fatto perire generazioni ben più solide di lui e ben più numerose? I malfattori non saranno interrogati a proposito delle loro colpe. Poi uscì, [mostrandosi] al suo popolo in tutta la sua pompa. Coloro che bramavano questa vita dissero: "Disgraziati noi, se avessimo quello che è stato dato a Qarûn! Gli è stata certo data immensa fortuna!".Coloro che invece avevano avuto la scienza dissero: "Guai a voi! La ricompensa di Allah è la migliore, per chi crede e compie il bene". Ma essa viene data solo a quelli che perserverano.
Facemmo sì che la terra lo inghiottisse, lui e la sua casa. E non vi fu schiera che lo aiutasse contro Allah, non poté soccorrere se stesso. E coloro che la vigilia si auguravano di essere al posto suo, dissero: "Ah! E' ben evidente che Allah concede con larghezza o lesina a chi vuole tra i Suoi servi. Se Allah non ci avesse favorito, certamente ci avrebbe fatto sprofondare. Ah! È ben evidente che i miscredenti non prospereranno".
Questa Dimora Ultima la riserviamo a coloro che non vogliono essere superbi sulla terra e non seminano corruzione. L'esito finale appartiene ai timorati [di Allah]. Chi verrà con il bene, avrà meglio ancora; chi verrà con il male, [sappia che] coloro che avranno commesso il male saranno ricompensati per ciò che avranno fatto.(Surat al-Qasas: 76-84)
Il principale misfatto di Qarun fu il vedere se stesso come un essere separato ed indipendente da Allah. Senza dubbio, come suggerisce il versetto, egli presuppose - a causa delle sue caratteristiche superiori - di meritare il potere e la ricchezza a lui concessi da Allah. Tuttavia, tutte le persone, nel mondo, sono servi di Allah, e i loro beni non vengono conferiti loro semplicemente perché li meritano. Ogni cosa che viene data all'uomo è un favore di Allah. se è consapevole di questo fatto, l'uomo non diventerà ingrato e viziato nei confronti del suo Creatore a causa delle ricchezze delle quali è in possesso. Egli si sentirà solo grato, e mostrerà questa gratitudine attraverso le sue buone maniere nei confronti di Allah. questo è certamente il modo migliore e più onorevole di mostrare la propria gratitudine ad Allah. D'altra parte, Qarun e quelli che aspirano a diventare come Qarun si rendono conto delle azioni malvage che hanno compiuto soltanto quando un disastro piomba su di loro. Dopo tutta la sofferenza che capita loro, se persistono e continuano a rivoltarsi contro Allah, allora sono assolutamente rovinati. La loro fine sarà inevitabile: l'Inferno, un posto orribile dove stare!
Sappiate che questa vita non è altro che gioco e svago, apparenza e reciproca iattanza, vana contesa di beni e progenie. [Essa è] come una pioggia: la vegetazione che suscita conforta i seminatori, poi appassisce, la vedi ingiallire e quindi diventa stoppia. Nell'altra vita c'è un severo castigo, ma anche perdono e compiacimento da parte di Allah. La vita terrena non è altro che godimento effimero (Surat al-Hadid: 20).

LE DEBOLEZZE DELL'UOMO

Allah ha creato l'uomo in una condizione quasi perfetta, e lo ha dotato di caratteristiche superiori. La sua superiorità su tutte le creature - come è dimostrato dalle sue caratteristiche abilità intellettuali del pensiero e della comprensione, e dalla sua prontezza ad apprendere e a sviluppare la cultura - è indiscutibile.
Hai mai pensato al perché, nonostante tutti questi tratti superiori, l'uomo abbia un corpo così fragile, che è sempre vulnerabile alle minacce esterne ed interne? Perché egli è esposto agli attacchi di microbi o batteri, che sono talmente minuscoli da essere invisibili all'occhio nudo? Perché deve trascorrere una certa parte di ogni giornata a tenersi pulito? Perché ha bisogno della cura corporale? E perché invecchia con il tempo?
La gente presume che questi bisogni siano dei fenomeni naturali. Tuttavia, l'aver bisogno di attenzioni, in quanto essere umano, assolve ad uno scopo speciale. Allah ha creato nei particolari ogni dettaglio dei bisogni dell'uomo. Il versetto "l'uomo è stato creato debole" (Surat an-Nisa: 28) è la dichiarazione manifesta di questo fatto.
Gli infiniti bisogni dell'uomo sono stati creati con un obiettivo: fargli comprendere che egli è un servo di Allah, e che questo mondo, per lui, è una residenza temporanea.
L'uomo non ha alcun potere sulla data e sul luogo della sua nascita. Analogamente, egli non sa mai dove o come morirà. In più, tutti i suoi sforzi di eliminare i fattori che influenzano la sua vita, positivamente o negativamente, sono vani ed irrealizzabili.
L'uomo, indubbiamente, ha una natura fragile, e richiede molte attenzioni per sopravvivere. Egli è intrinsecamente indifeso contro gli incidenti improvvisi e imprevedibili che hanno luogo nel mondo, ed è debole nei loro confronti. Allo stesso modo, è esposto ad inaspettati rischi per la salute, sia che egli risieda in un luogo ad elevata civilizazione oppure in un lontano e sottosviluppato villaggio di montagna. È abbastanza probabile che, in qualsiasi momento, l'uomo possa sviluppare una malattia incurabile o mortale. In qualsiasi momento, può capitare un incidente che apporta un danno irrecuperabile alla forza fisica della persona o alle sue attrattive più invidiabili. Inoltre, questo si applica a tutte le persone: la posizione sociale, il rango e la razza, ecc., non conoscono eccezioni in riguardo a tale fine. Sia la vita di un personaggio famoso, con milioni di ammiratori, che quella di un semplice pastore possono essere completamente stravolte, un giorno, da un incidente inatteso.
Il corpo umano è un organismo debole composto di ossa e carne, che pesa in media 70-80 chilogrammi. Lo protegge soltanto una fragile pelle. Questa pelle sensibile può facilmente essere ferita e procurarsi lividi. Essa diviene screpolata e secca quando è troppo esposta alla luce solare o al vento. Per non capitolare nei confronti dei fenomeni naturali, l'uomo deve sempre proteggersi contro gli effetti dell'ambiente.
Anche se l'uomo è dotato di sistemi corporei meravigliosi, i "materiali" - la carne, i muscoli, le ossa, il tessuto nervoso, il sistema cardiovascolare ed il grasso - tendono a decadere. Se l'uomo fosse composto di un materiale differente dalla carne e dal grasso, un materiale che non fornisse accesso ad invasori esterni come microbi o batteri, non ci sarebbe la possibilità di cadere ammalati. Eppure, la carne è la 'sostanza' più fragile: diventa putrefatta e viene anche divorata dai vermi, se lasciata a temperatura ambiente per qualche tempo.
Come promemoria costante di Allah, l'uomo spesso prova i bisogni fondamentali del suo corpo. Esposto al freddo, ad esempio, egli corre dei rischi per la salute; il suo sistema immunitario, gradualmente, "collassa". In tale occasione, il suo corpo può non riuscire a mantenere la temperatura corporea costante (370C) che è fondamentale per la buona salute1. La sua frequenza cardiaca rallenta, i vasi sanguigni si contraggono, e la pressione arteriosa sale. Il corpo inizia a rabbrividire, per riguadagnare calore. Una temperatura corporea scesa a 350C, accompagnata da pulsazioni deboli e contrazione dei vasi sanguigni nelle braccia, nelle gambe e nelle dita, segnala una condizione di pericolo di vita2. Una persona che ha una temperatura corporea di 350C soffre di un grave disorientamento e cade continuamente addormentata. Le funzioni mentali rallentano. Una leggera diminuzione nella temperatura corporea può provocare queste conseguenze, ma un'esposizione ancora maggiore al freddo, che porta la temperatura al di sotto dei 330C, determina la perdita della coscienza. A 240C, il sistema respiratorio smette di funzionare. Il cervello viene danneggiato a 200C ed infine il cuore si ferma a 190C, portando alla fine inevitabile: la morte.
Questo è soltanto uno degli esempi che verranno ulteriormente trattati nelle restanti pagine di questo libro. Fornire questi esempi ha lo scopo di mettere in evidenza che, per i fattori inevitabili che mettono in pericolo il suo essere, l'uomo non riuscirà mai a trovare una soddisfazione profonda nella sua vita. L'obiettivo è quello di ricordare al lettore che l'uomo dovrebbe evitare l'attaccamento cieco alla vita, e smettere di trascorrere tutto il proprio tempo correndo dietro a dei sogni e, invece, deve sempre ricordare Allah e la vera vita, l'Aldilà.
C'è un Paradiso eterno promesso all'uomo. Come i lettori avranno l'opportunità di vedere dalle pagine che seguiranno, il paradiso è un luogo di perfezione. In paradiso, l'uomo sarà completamente separato dalle debolezze fisiche e dalle imperfezioni che lo circondano sulla terra. Qualsiasi cosa egli desideri, gli sarà semplice averla. In più, la fatica, la sete, lo spossamento, la fame, e le ferite non esistono in paradiso.
Aiutare la gente a riflettere sulla loro vera natura e, di conseguenza, ad avere una comprensione più profonda dell'infinita superiorità di Allah, il nostro Creatore, è un altro obiettivo di questo libro. Inoltre, comprendere che l'uomo ha bisogno della guida di Allah ha sicuramente una grande importanza per chiunque. Allah lo dichiara nel versetto seguente:
O uomini, voi siete bisognosi di Allah, mentre Allah è Colui che basta a Sé stesso, il Degno di lode (Surah al-Fatir: 15).
I bisogni fisici
L'uomo è esposto a molti rischi fisici. Tenere puliti il corpo e l'ambiente ed avere cura di essi in modo scrupoloso sono oneri, che durano per tutta la vita, di cui ci si deve sempre occupare con l'obiettivo di rendere minimo il rischio per la salute. Ciò che colpisce ancora di più è che la quantità di tempo che si trascorre dedicandosi a tali compiti è ingente. Abbiamo spesso sentito dire di sondaggi che sono stati condotti per scoprire quanto tempo si trascorre rasandosi, facendo il bagno, prendendosi cura dei propri capelli, della pelle, facendo la manicure ecc. I risultati di tali rilevazioni sono incredibili, e rivelano quanto tempo prezioso consumino questi compiti quotidiani.
Nel corso delle nostre vite incontriamo molte persone. A casa, in ufficio, per la strada o nel supermercato, vedimo molte persone eleganti nella loro condizione migliore. È gente con i volti rasati, i capelli ed il corpo pulito, le camicie stirate, le scarpe ben lucidate. Tuttavia, questa attenta cura della persona richiede tempo e sforzo.
Dal momento in cui ci si sveglia al mattino fino a quando si va a dormire, bisogna impegnarsi in infinite routines per tenersi puliti e freschi. Una volta svegli, il primo luogo che ci viene in mente è la stanza da bagno; durante la notte, la proliferazione dei batteri produce un gusto cattivo ed un odore sgradevole nella bocca, che ci obbliga a lavarci i denti immediatamente. Però, per essere pronti per la nuova giornata, le cose essenziali non sono limitate al solo spazzolarsi i denti. Né e sufficiente lavarsi solo il viso e le mani. Durante la giornata, i capelli diventano unti, e il corpo diviene sporco. Di notte, nel mezzo di un sogno, potrebbe non essere possibile smettere di sudare. Poiché è l'unico modo di sbarazzarsi dagli odori corporali sgradevoli e dal sudore, si avverte il bisogno urgente di una doccia. Diversamente, non sarebbe piacevole andare a lavorare con i capelli unti ed un cattivo odore che esala dal proprio corpo.
La varietà dei materiali utilizzati per rendere il proprio corpo sufficientemente pulito per poter affrontare gli altri è straordinariamente ampia. Questo costituisce, certamente, una prova sufficiente degli infiniti bisogni del corpo. Accanto all'acqua e al sapone, abbiamo bisogno di molte cose per detergere il corpo: shampoo, balsamo per capelli, pasta dentifricia, collutorio, filo interdentale, batuffoli di cotone, polvere per il corpo, crema per il viso, lozioni; la lista continua ancora per molto. Accanto a queste cose essenziali, ci sono centinaia di altri prodotti che vengono sviluppati nei laboratori per accrescere la cura del corpo.
Come accade per la cura corporea, ciascuno deve trascorrere anche una considerevole quantità di tempo pulendo gli abiti, la casa, l'ambiente. Senza dubbio, non ci si può mantenere puliti se non si sta in un ambiente pulito.
In breve, una determinata parte della vita viene trascorsa unicamente per andare incontro ai bisogni del corpo. In più, abbiamo bisogno di molti prodotti chimici a questo scopo. Allah ha creato l'uomo con molte debolezze, ma Egli ha anche fornito i metodi per dissimulare temporaneamente queste debolezze, e, di conseguenza, rimanere in una buona condizione senza che le altre persone siano consapevoli di molte nostre debolezze. D'altronde, l'uomo è dotato di una intelligenza sufficiente per scoprire il modo migliore per mascherare le sue "debolezze". Se trascuriamo di applicare questi metodi, rimanendo puliti e freschi, potremo, in breve tempo, iniziare ad apparire repellenti.
Inoltre, non si può rimanere puliti per molto tempo. Dopo poche ore, non resta nulla del ristoro che fornisce una doccia: possiamo restare puliti soltanto per un periodo di tempo relativamente breve. Dobbiamo fare la doccia almeno una volta al giorno. Similmente, dobbiamo lavarci i denti in modo regolare: i batteri riportano velocemente la bocca allo stato precedente il lavaggio. Una donna che passa delle ore davanti allo specchio a mettersi il trucco si sveglia la mattina dopo senza alcuna traccia di quello splendido make-up sul viso. Per giunta, se non lo rimuove nel modo adeguato, il suo viso può apparire ancora peggiore, a causa delle tracce di cosmetico. Un uomo ben rasato ha bisogno di un'altra rasatura, il mattino seguente.
È importante capire che tutti questi bisogni sono stati creati per uno scopo specifico. Un esempio rende esplicito questo punto: quando la temperatura corporea si alza, noi sudiamo. L'odore che si accompagna al sudore è disturbante. Questo è un processo che non può essere evitato da alcuna persona che vive in questo mondo. Tuttavia, non è necessario! Ad esempio, le piante non sudano mai. Una rosa non puzza mai, nonostante cresca sul suolo, la si alimenti con il letame, e resti in un ambiente polveroso e sporco. In tutte le condizioni, essa emana una fragranza delicata. Non è nemmeno necessario dire che non ha bisogno di cura del proprio corpo! Tuttavia, non importa quali cosmetici vengano applicati alla pelle: pochi esseri umani possono raggiungere un tale permanente profumo.
Accanto a tutte le necessità del corpo che sono relative all'igiene, anche la nutirizione è essenziale per la salute. C'è un equilibrio delicato di proteine, carboidrati, zuccheri, vitamine e vari minerali essenziali per il corpo. Una volta che questo equilibrio viene danneggiato, può insorgere un grave danno nel funzionamento dei sistemi corporei: il sistema immunitario perde le sue capacità di protezione, lasciando il corpo debole ed esposto alla malattia. Perciò, la stessa attenzione mostrata alla cura del corpo deve essere dedicata anche alla nutrizione.
Un requisito ancora più essenziale per la vita è sicuramente l'acqua. Un uomo può sopravvivere senza cibo per un certo periodo, ma pochi giorni senza acqua avranno conseguenze fatali. Tutte le funzioni chimiche del corpo hanno luogo con l'aiuto dell'acqua; l'acqua è fondamentale per la vita.
Quelle che abbiamo menzionato in precedenza sono le debolezze che una persona può osservare sul suo proprio corpo. Tuttavia, resta una domanda: siamo tutti consapevoli che queste sono debolezze? Oppure pensiamo che queste siano 'naturali', dal momento che gli esseri umani in tutto il mondo hanno questi punti deboli? Comunque, dovremmo tenere a mente che Allah avrebbe potuto creare l'uomo perfetto, senza alcuna di queste debolezze. Ogni essere umano avrebbe potuto essere pulito e profumato come una rosa. Nonostante ciò, le lezioni tratte da tale condizione conducono in seguito alla saggezza, chiamandoci alla chiarezza della mente e alla consapevolezza; l'uomo, vedendo le proprie debolezze alla presenza di Allah, dovrebbe capire che egli è stato creato, e tentare di condurre una vita onorevole come servo di Allah.
Quindici anni senza "coscienza"
Ogni persona deve trascorrere dormendo una parte della sua giornata. Non importa quanto lavoro abbia da fare, o il modo in cui egli lotti per evitare di addormentarsi, è inevitabile che cadrà addormentato e resterà a letto per almeno un quarto della giornata. Perciò, l'uomo è cosciente soltanto per diciotto ore al giorno; trascorre il tempo che rimane - un minimo di sei ore al giorno, in media - in stato di completa incoscienza. Quando valutamo il fatto da questo punto di vista, ci imbattiamo in un'immagine sbalorditiva: un quarto di una vita media di 60 anni viene trascorso nella totale incoscienza.
Abbiamo, dunque, un'alternativa al sonno? Cosa succederebbe ad una persona che dicesse "Non voglio dormire"?
Primo, gli occhi si arrossano e il colore della pelle diviene pallido. Se la durata della mancanza di sonno si prolunga, ne risulta la perdita della coscienza.
La chiusura degli occhi e l'incapacità di focalizzare l'attenzione sono le fasi iniziali dell'addormentamento. Questo è un processo inevitabile, e, bellissimo o brutto, ricco o povero, ogni uomo passa attraverso lo stesso processo.
In modo simile alla morte, appena prima del sonno il corpo inizia a diventare insensibile al mondo esterno e non dà risposta ad alcuno stimolo. I sensi che, un momento prima, erano eccezionalmente acuti, iniziano a mancare. Nel frattempo, le percezioni sono alterate. Il corpo riduce tutte le funzioni al minimo, portando al disorientamento spaziale e temporale, e a movimenti corporei rallentati. Questa condizione è, in un certo senso, una diversa forma di morte, che viene definita come lo stato nel quale l'anima lascia il corpo. Senza dubbio, mentre dorme, il corpo giace nel letto, mentre lo spirito sperimenta vite totalmente differenti in luoghi completamente diversi. Nei sogni ci si può benissimo percepire su una spiaggia in un caldo giorno d'estate, inconsapevoli di essere a letto addormentati. Anche la morte ha la stessa apparenza esteriore: essa separa l'anima dal corpo che essa usa in questo mondo, e la trasporta in un altro mondo, in un altro corpo. Per questo motivo Allah, nel Corano, la sola autentica rivelazione rimasta che guida l'umanità verso la vera via, ci ricorda più volte la somiglianza del sonno con la morte.
Nella notte è Lui che vi richiama, e sa quello che avete fatto durante il giorno, e quindi vi risveglia finché non giunga il termine stabilito. Ritornerete a Lui e vi mostrerà quello che avete operato (Surat al-An'am: 60).
Allah accoglie le anime al momento della morte e durante il sonno. Trattiene poi quella di cui ha deciso la morte e rinvia l'altra fino ad un termine stabilito. In verità in ciò vi sono segni per coloro che riflettono (Surat az-Zumar: 42).
Completamente deprivata di tutte le funzioni dei sensi, in altre parole, "completamente priva di conoscenza", una persona trascorre fino ad un terzo della vita nel sonno. Tuttavia, l'uomo riflette poco su questo fatto, non rendendosi conto di lasciarsi alle spalle ogni cosa che, in questo mondo, è considerata importante. Un esame importante, grandi somme di denaro perdute nello scambio di merci o un piccolo problema personale, in breve, qualsiasi cosa che sembri essere di cruciale importanza durante il giorno scompare quando ci si addormenta. Ciò, semplicemente, significa non avere assolutamente alcuna relazione con il mondo.
Tutti gli esempi che sono stati fin qui presentati forniscono un'idea chiara riguardo la brevità della vita e l'ingente quantità di tempo trascorso in compiti routinari "obbligatori". Quando sottraiamo il tempo che si dedica a tali compiti "obbligatori", comprendiamo la scarsità di momenti che restano per le cosiddette gioie della vita. In retrospettiva, restiamo meravigliati del molto tempo speso per il nutrimento, la cura del corpo, il sonno, o le azioni intese ad ottenere migliori condizioni di vita.
Indubbiamente, vale la pena di riflettere sui calcoli del tempo trascorso impegnati in compiti di routine necessari alla sopravvivenza. Come abbiamo detto in precedenza, almeno 15-20 anni di una vita di 60 anni si trascorrono dormendo. I 5-10 anni iniziali dei restanti 40-45 anni, comunque, sono quelli dell'infanzia, un altro periodo che si passa quasi in uno stato di incoscienza. In altre parole, un uomo di sessant'anni avrà trascorso forse metà della sua vita privo della coscienza. Per quanto riguarda l'altra metà della vita, sono disponibili molte statistiche. Questi numeri, ad esempio, comprendono il tempo impiegato per preparare i pasti, per mangiare, per fare il bagno o intrappolati negli ingorghi del traffico. Questa lista può essere estesa ulteriormente. In conclusione, ciò che rimane di una "lunga" vita sono solo 3-5 anni. Qual è l'importanza di una vita così beve, in confronto a quella eterna?
A questo punto, è giusto che un enorme abisso si spalanchi tra quelli che hanno fede ed i miscredenti. I miscredenti, credendo che l'unica vita sia qui su questa terra, lottano per ottenere il meglio da essa. In realtà, questi sono sforzi inutili: questo mondo ha una breve durata, e la sua vita è irta di "debolezze". Inoltre, dal momento che il non credente non ripone la propria fede in Allah, egli vive una vita tormentata, carica di preoccupazioni e di paure.
Quelli che hanno fede, da parte loro, trascorrono le loro vite ricordando Allah, e si trovano alla Sua presenza in ogni istante, durante tutte le occupazioni noiose e secondarie della cura del corpo, della nutrizione, del bere, dello stare in piedi, del sedersi, dello stendersi per dormire, della ricerca dei mezzi di sussistenza ecc. Essi dedicano le loro vite solo ad ottenere la soddisfazione di Allah, e quindi vivono esistenze pacifiche, isolate completamente da tutte le tristezze e le paure del mondo. In conclusione, essi ottengono il paradiso, un luogo di felicità eterna. In modo simile, lo scopo ultimo della vita è dichiarato in questo versetto:
Verrà chiesto a quelli che temevano Allah: "Cos'è quel che ha fatto scendere il vostro Signore?".Risponderanno: "Il bene più grande!". Coloro che fanno il bene avranno il bene in questa vita, ma la dimora dell'altra vita è certo migliore! Quanto deliziosa sarà la dimora dei timorati; Entreranno nei Giardini dell'Eden dove scorrono i ruscelli e avranno quello che desidereranno. Così Allah compensa coloro che [Lo] temono (Surat an-Nahl: 30-31)
Le malattie e gli incidenti
Anche le malattie ricordano all'uomo quanto egli sia predisposto alla debolezza. Il corpo, molto protetto contro tutti i tipi di minacce esterne, viene gravemente colpito da semplici virus, agenti patogeni invisibili ad occhio nudo. Questo processo sembra irragionevole, poiché Allah ha provvisto il corpo di sistemi molto completi, specialmente il sistema immunitario, che può essere descritto come un "esercito vittorioso" sui nemici. Tuttavia, nonostante la forza e le difese del corpo, le persone, spesso, si ammalano. Esse riflettono poco sul fatto che, poiché Allah ha fornito il corpo di sistemi così eccellenti, avrebbe potuto non permettere che gli agenti patogeni causassero la sofferenza. Virus, microbi o batteri potrebbero non colpire il corpo, oppure, questi piccoli "nemici" avrebbero potuto non essere mai esistiti. Eppure, ancora oggi, chiunque può benissimo diventare oggetto di una grave malattia che ha origine da cause insignificanti. Ad esempio, un singolo virus che entra nel corpo attraverso un piccolo taglio sulla pelle può, in breve, diffondersi all'intero corpo, prendendo il controllo degli organi vitali. Nonostante la tecnologia avanzata, un semplice virus dell'influenza può diventare un fattore di minaccia per la vita per un gran numero di persone. La storia è stata spesso testimone di casi di influenza che hanno addirittura cambiato le strutture demografiche dei paesi. Per esempio, nel 1918, venticinque milioni di persone morirono di influenza. Similmente, nel 1995, un'epidemia si prese trentamila vite, e le perdite più gravi si concentrarono in Germania.
Tutt'oggi, il pericolo predura: un virus può colpire in un qualsiasi momento, e diventare facilmente una minaccia per la vita di ciascuno, oppure una malattia rara può ricomparire dopo essere rimasta inattiva per quasi vent'anni. Accettare tutti questi eventi come fenomeni naturali e non riflettere su di essi sarebbe un grave errore. Allah dà le malattie all'umanità per uno scopo specifico. In questo modo, quelli che sono arroganti possono trovare l'opportunità di cogliere la portata davvero limitata del proprio potere. In più, questo è un buon modo per capire la vera natura di questa vita.
Oltre alle mlattie, anche gli incidenti costituiscono una grave minaccia per l'uomo. Ogni giorno i quotidiani riportano titoli riguardanti degli incidenti stradali. Gli incidenti costituiscono anche una parte notevole delle notizie comunicate dalla radio e dalla televisione. Però, nonostante tale familiarità con gli incidenti, noi non pensiamo mai che potremmo avere un incidente in un qualsiasi momento. Ci sono migliaia di fattori, intorno a noi, che potrebbero improvvisamente deviare il corso della nostra vita. Si potrebbe perdere l'equilibrio e cadere in mezzo alla strada, ad esempio. Da un incedente così banale potrebbero derivare un'emorragia cerebrale o una gamba rotta, o, mentre si mangia la cena, si potrebbe morire soffocati da una lisca di pesce. Le cause potrebbero sembrarci semplici, ma, ogni giorno, migliaia di persone in tutto il mondo hanno degli incidenti come questi che sono difficili da immaginare.
Questi fatti dovrebbero farci comprendere la futilità della devozione verso questo mondo, e portarci a concludere che ogni cosa che ci è stata data non è altro che un favore temporaneo, che ha lo scopo di metterci alla prova in questo mondo. È incomprensibile come un essere umano, pur incapace di combattere un virus invisibile, osi mostrare arroganza nei confronti di Allah.
Certamente é Allah che ha creato l'uomo, ed Egli è Colui che lo protegge da tutti i pericoli. Sotto questo aspetto, gli incidenti e la malattia ci mostrano chi siamo noi. Non importa quanto una persona creda di essere potente: tranne se è Allah a non volerlo, una persona non può prevedere che un disastro accada. Allah crea tutte le malattie ed altre situazioni per ricordare all'uomo la sua debolezza.
Questo mondo è un luogo creato da Allah per mettere l'uomo alla prova. Ognuno viene ritenuto responsabile dell'aver cercato di ottenere la Sua soddisfazione. Alla fine di questa prova, coloro che hanno una conoscenza chiara ed unitaria di Allah, e che non Gli ascrivono associati, ed obbediscono alle Sue proibizioni ed ai Suoi ordini abiteranno il paradiso per tutta l'eternità. Quelli che non cambiano la propria arroganza, e preferiscono questo mondo ed i loro desideri, perderanno per questo una vita eterna di beatitudine e di tranquillità, in cambio della sofferenza eterna, e non saranno mai liberi dai problemi, dalla debolezza e dalla tristezza, sia in questo mondo, sia nell'Aldilà.
Le conseguenze di malattie ed incidenti
Come detto in precedenza, la malattia e gli incidenti sono gli eventi per mezzo dei quali Allah mette l'uomo alla prova. Trovandosi di fronte ad un incidente, una persona di fede si rivolge immediatamente ad Allah, pregando e cercando rifugio in Lui. Egli è ben consapevole che nulla e nessuno tranne Allah lo può salvare dal dolore. Nel Corano, il profeta Abramo viene lodato per il suo comportamento esemplare. La sua sincera preghiera dovrebbe essere ripetuta da tutti i credenti. Nel Corano si racconta quanto segue:
"Colui che mi nutre e mi dà da bere, Colui che, quando sono malato, mi guarisce, Colui che mi farà morire e mi ridarà la vita" (Surat ash-Shu'ara: 79-81).
Il profeta Giobbe, d'altra parte, fornisce un buon esempio per tutti i credenti, per il modo in cui cercò la pazienza soltanto in Allah quando fu messo di fronte ad un'amara infermità:
E ricorda il Nostro servo Giobbe, quando chiamò il suo Signore: "Satana mi ha colpito con disgrazia e afflizioni" (Surat Sad: 41).
Tale sofferenza rafforza la lealtà dei credenti verso il loro Creatore, e ne afferma la maturità. Ecco perché ogni sofferenza è una "fortuna". I miscredenti, da parte loro, percepiscono ogni tipo di incidente e di malattia come una "sfortuna". Non comprendendo che ogni cosa è creata per uno scopo specifico, e che la pazienza mostrata durante le tribolazioni verrà ricompensata nell'Aldilà, i miscredenti vanno incontro ad una grande pena. Senza dubbio, dal momento che, in un sistema che si fonda sulla negazione dell'esistenza di Allah, le persone adottano un punto di vista materialistico, la malattia e gli incidenti portano altre sofferenze a coloro che sono privi della fede. I valori ed i punti di vista morali della società materialista prescrivono che, dopo un incidente o una malattia, ciò a cui essi di solito vanno incontro è la sparizione improvvisa degli 'amici' intimi, anche se non sono morti. Questo atteggiamento viene assunto semplicemente perché essi possono avvertire la loro amicizia nei confronti di una persona che soffre, o il prendersene cura, come una sofferenza. Non importa quanto amore e quanto interessamento egli abbia dimostrato nei "bei vecchi tempi", una volta che qualcuno si ammala - ad esempio, è costretto a letto - o diventa disabile, tutto l'affetto che si può aver provato verso di lui svanisce. Un'altra ragione che porta la gente a cambiare è la perdita dell'apparenza o di determinate capacità. Il che è anche ciò che ci si attende dalla società materialista, dal momento che, in tale società, le persone valutano gli altri in base al loro aspetto esteriore. Di conseguenza, quando compare un difetto fisico, il valore che si attribuiva a quella persona diminuisce anch'esso.
Ad esempio, la moglie o i parenti stretti di una persona disabile fisica, iniziano immediatamente a lamentarsi delle difficoltà che comporta il prendersi cura di una persona disabile. Essi si lagnano spesso di quanto sono sfortunati. Molti dichiarano di essere ancora molto giovani, e che l'essere stati messi di fronte ad un tale disastro non è qualcosa che loro si meritano. Questa è soltanto l'autogiustificazione del perché lui o lei non dedica la dovuta cura ed attenzione al proprio parente disabile. Alcuni, dall'altra parte, assistono il paziente o il disabile soltanto perché hanno paura di quello che gli altri potrebbero pensare di loro, nel caso in cui lo abbandonassero. I pettegolezzi, che tendono a diffondersi, impediscono loro semplicemente di adottare tale comportamento. Il tali periodi di difficoltà, le promesse di lealtà fatte durante giorni più felici vengono rimpiazzate improvvisamente da sentimenti egoistici.
Tali eventi non ci dovrebbero sorprendere, in una società dove alcune forme di comportamento, come la lealtà, vengono esternate soltanto quando da essere deriva un beneficio. Senza dubbio, in una società dove i criteri materialistici sono ben stabiliti e, cosa più importante, dove la gente non teme Allah, è impossibile aspettarsi che una persona resti costantemente fedele a qualcun altro senza ottenere nulla in cambio. Dopo tutto, non possiamo aspettarci che qualcuno sia sincero ed onesto verso gli altri, se egli non crede che riceverà una punizione in cambio del non essersi comportato in un determinato modo, o che sarà ricompensato per averlo fatto. Questo comportamento viene considerato "idiota" nella società materialista. Questo perché non ha senso mostrare lealtà verso qualcuno che cesserà di esistere per tutta l'eternità, quando la morte si abbatterà su di lui, probabilmente nel giro di qualche decennio. Considerando la situazione in un sistema nel quale entrambe le parti sono convinte che vivranno per un tempo breve e poi moriranno, una tale mentalità appare ragionevole. Perché, quindi, non dovrebbero preferire il modo più confortevole e semplice di fare le cose?

Shingles


Hives

Goitre
Le malattie, come quelle che sono illustrate qui di seguito, sono spesso prove di Allah. Tali incidenti sono opportunità rare, per i credenti, per mostrare la loro pazienza e la loro devozione ad Allah. Tuttavia, quelli che limitano la loro comprensione soltanto a questo mondo difficilmente comprendono questo segreto essenziale.
Tuttavia, i fatti stanno diversamente. Quelli che hanno fiducia in Allah, che, in Sua presenza, sono consapevoli delle proprie debolezze e Lo temono, valutano le altre persone nel modo che Allah vuole. La caratteristica più preziosa di una persona che si trova alla presenza di Allah è il suo timore, il rispetto e, di conseguenza, il nobile comportamento che egli mostra e che ha origine dalle sue qualità. Se colui che teme Allah mostra la perfezione morale in questo mondo, egli otterrà la perfezione fisica e mentale per l'eternità. Conoscendo questo fatto, i difetti fisici di questo mondo perdono tutto il proprio significato. Questa è la promessa di Allah ai credenti. Questa è anche la ragione di base per la quale i credenti mostrano rispetto ed affetto uno verso l'altro e considerazione per gli handicaps fisici degli altri, e dimostrano una devozione vicendevole che dura per tutta la vita.
Questo grande divario tra i credenti e i non credenti, e il diverso stato d'animo che essi provano, sono molto importanti. Mentre il rancore e la rabbia vengono sradicati dal cuore dei credenti, e al posto loro prevalgono la pace e la sicurezza, i sentimenti di disillusione, insoddisfazione ed infelicità creano stati d'animo angosciosi per coloro che non hanno fede. Questa sembra essere una punizione proveniente dalla società materialistica che circonda i miscredenti, ma, in realtà, è una sventura che Allah fa ricadere su quelli che non credono. Quelli che pensano che non saranno giudicati per i loro misfatti resteranno sbalorditi nel giorno del giudizio, quando le loro cattive azioni - la crudeltà, lo scetticismo, e la slealtà - verranno giudicate:
I miscredenti non credano che la dilazione che accordiamo loro sia un bene per essi. Se gliela accordiamo, è solo perché aumentino i loro peccati. Avranno un castigo avvilente (Surat Ali-'Imran: 178).
L'età avanzata
Gli effetti distruttivi del trascorrere degli anni sono osservabili sul proprio corpo. Quando gli anni passano, il corpo, la proprietà più preziosa di cui l'uomo dispone, attraversa un processo irreversibile di distruzione. I cambiamenti che un essere umano sperimenta nel corso della sua vita sono esposti nel Corano come segue:
Allah è Colui che vi ha creati deboli e quindi dopo la debolezza vi ha dato la forza e dopo la forza vi riduce alla debolezza e alla vecchiaia. Egli crea quello che vuole, Egli è il Sapiente, il Potente (Surat ar-Rum: 54).
Gli anni dell'età avanzata sono il periodo più trascurato nei piani per il futuro di un adulto, tranne quanto riguarda il processo ansioso di accantonare denaro per la pensione di vecchiaia. Indubbiamente, poiché questo periodo si trova vicino alla morte, la gente, di solito, sviluppa un approccio titubante nei suoi confronti. Quando qualcuno cerca di parlare dell'età avanzata, gli altri si sentono preoccupati, e tentano di di cambiare questo "spiacevole" argomento appena è loro possibile. La routine della vita quotidiana è anche un buon modo di rifuggire il pensiero di questi anni della vita potenzialmente miseri. Perciò, tale pensiero viene rimandato fino al giorno in cui, inevitabilmente, ci si ritrova vecchi. Senza dubbio, la ragione principale di un simile evitamento è il presupposto che una persona abbia a disposizione un tempo infinito prima di incontrare la morte. Questa illusione comune viene descritta nel Corano:
In effetti concedemmo a loro e ai loro avi un godimento effimero finché non furono longevi (Surat al-Anbiya: 44).
Questa idea sbagliata conduce spesso ad un grande dolore. Ciò semplicemente perché, non importa quanti anni una persona abbia, l'unica proprietà reale che resta del suo passato sono dei ricordi indistinti. Ci si ricorda a stento dell'infanzia. È anche difficile ricordare esattamente che cosa è successo durante gli ultimi dieci anni. La maggiore ambizione di un giovane, le decisioni importanti, e gli obiettivi per ottenere i quali ci si è maggiormente impegnati, tutto perde il suo significato una volta che l'esperienza è stata vissuta e conclusa. È per questo che raccontare la storia di una "lunga" vita è uno sforzo vano.
Che sia un adolescente o un adulto, questo fatto dovrebbe sollecitare l'uomo a prendere una decisione importante per la sua vita. Ad esempio, se hai quarant'anni, e ti aspetti di viviere fino circa ai sessantacinque - e di ciò non hai alcuna garanzia - questi venticinque anni restanti passeranno sicuramente veloci come i precedenti quaranta. La stessa cosa risulta vera anche se la tua vita si prolunga di molto, dal momento che i trenta o quarant'anni restanti passeranno, allo stesso modo, prima che tu te ne accorga. Questo, sicuramente, è un promemoria perpetuo della vera natura di questo mondo. Un giorno, ogni anima viva su questa terra lascerà questo mondo, e non ci sarà un ritorno.
Per questo, l'uomo dovrebbe mettere da parte i propri pregiudizi ed essere più realista per ciò che riguarda la sua vita. Il tempo passa molto velocemente, ed ogni giorno porta con se un'ulteriore debolezza fisica ed una capacità di pensiero meno facile, piuttosto che un fresco dinamismo ed una figura più giovane. In breve, invecchiare è una manifestazione dell'incapacità dell'uomo di controllare il proprio corpo, la vita ed il destino. Gli effetti avversi del tempo sul corpo diventano visibili in questo periodo. Allah ci informa di ciò nel seguente versetto:
Allah vi ha creato, poi vi farà morire. Qualcuno di voi sarà condotto fino all'età decrepita, tale che nulla sappia dopo aver saputo. Allah è sapiente, potente (Surat an-Nahl: 70).
In medicina, la vecchiaia avanzata viene chiamata anche "la seconda infanzia". Pertanto, durante questo tardo stadio della vita, le persone anziane, proprio come i bambini, hanno bisogno di attenzioni, dal momento che le loro funzioni corporali e mentali vanno incontro a determinate alterazioni.
Quando una persona invecchia, le caratteristiche fisiche e spirituali caratteristiche dell'infanzia si fanno più evidenti. Le persone anziane non riescono più a compiere molti compiti che richiedono la forza fisica. Cambiamenti nel giudizio, pensiero difficoltoso, difficoltà nel camminare, il mantenimento dell'equilibrio e dell'eloquio, impedimenti, diminuzione della memoria e perdita graduale della stessa, e cambiamenti dell'umore e del comportamento sono soltanto alcuni sintomi delle malattie che si riscontrano comunemente nell'età avanzata.
In breve, dopo un certo periodo, le persone spesso regrediscono ad uno stato di dipendenza infantile, sia dal punto di vista fisico che mentale.
La vita inizia e finisce in uno stato simil-infantile. Questo, evidentemente, non è un processo casuale. È possibile che l'uomo possa rimanere giovane finchè muore. Tuttavia Allah ricorda all'uomo la natura temporanea di questo mondo, facendo in modo che la qualità della sua vita si deteriori dopo un certo stadio dell'esistenza. Questo processo serve da chiaro promemoria del fatto che la vita scivola via. Allah spiega questo argomento nel verso seguente:
O uomini, se dubitate della Resurrezione, sappiate che vi creammo da polvere e poi da sperma e poi da un'aderenza e quindi da pezzetto di carne, formata e non formata - così Noi vi spieghiamo - e poniamo nell'utero quello che vogliamo fino a un termine stabilito. Vi facciamo uscire lattanti per condurvi poi alla pubertà. Qualcuno di voi muore e altri portiamo fino all'età decrepita, tanto che non sanno più nulla, dopo aver saputo. Vedrai [alla stessa maniera] la terra disseccata che freme e si gonfia quando vi facciamo scendere l'acqua e lascia spuntare ogni splendida specie di piante (Surat al-Hajj: 5).
I problemi fisici legati all'età
Non importa quanti soldi si abbiano, o quanto buona sia la salute di una persona, chiunque, alla fine, andrà incontro alle disabilità e le altre complicazioni legate all'età, alcune delle quali vengono qui di seguito descritte.

(Sopra) Jeanne Calment, la donna più vecchia della Francia. Passa un Secolo, tra Queste due fotografie..
 



  (In mezzo) Naty Revuelta, in Giovane ed anziana.
  


(In basso) Ognuno sperimenta i cambiamenti che si notano in queste fotografie. Il processo di invecchiamento è la prova più chiara del fatto che stiamo vivendo in un mondo temporaneo. L'uomo giunge in questo mondo, diviene un adulto, poi un vecchio, infine muore. Tuttavia, soltanto il corpo attraversa questo processo irreversibile. L'anima, da parte sua, vive per sempre.
La pelle è senz'altro un fattore importante che determina il modo in cui appare una persona. Essa è un componente essenziale della bellezza. Quando un frammento di pochi millimetri quadrati viene rimosso, inevitabilmente rimane un segno che la gente schizzinosa trova disturbante. Questo avviene soltanto perché, oltre ad offrire protezione dalle minacce esterne, la pelle fornisce anche un aspetto estetico al corpo. Questa è, senza dubbio, una funzione piuttosto importante della pelle. Dopo tutto, se qualcuno si considera di bell'aspetto, è soltanto perché la sua pelle, un pezzo di carne che pesa in totale circa due chili, copre il suo corpo. Però, sorprendentemente, questo è l'unico organo che diviene visibilmente danneggiato quando si invecchia.
Quando una persona invecchia, la pelle perde la sua struttura elastica, poiché le proteine strutturali che costituiscono lo "scheletro" dei suoi strati di base diventano sensibili e deboli. Questa è anche la causa che fa comparire le rughe ed i segni sul viso, un incubo per molte persone. Il funzionamento delle ghiandole sebacee nello stato più esterno della pelle rallenta, causando una secchezza acuta. Con il tempo, il corpo viene esposto alle influenze esterne, poiché la permeabilità della pelle aumenta. Come risultato di questo processo, le persone anziane soffrono seriamente di disturbi del sonno, di ferite superficiali, e di un prurito chiamato "il prurito della vecchiaia". Analogamente, si verifica un danno agli strati inferiori della pelle. Il rinnovamento del tessuto della pelle, ed il meccanismo dello scambio di sostanze, smettono di funzionare in gran parte, preparando il campo per lo sviluppo di tumori.
Anche la forza delle ossa ha una grande importanza per il corpo umano. Lo sforzo di assumere la postura eretta è raramente semplice per le persone anziane, mentre è molto più semplice per un giovane. Camminando con una postura curva, la persona perde tutta la propria elevatezza ed arroganza, comunicando il messaggio di non aver più la capacità di esercitare il controllo sul proprio corpo. Perciò, questa è anche una perdita "delle arie e della grazia".
I sintomi dell'invecchiamento non si limitano soltanto a questo. Le persone anziane sono più inclini a sviluppare una perdita delle sensazioni, dal momento che le cellule nervose smettono di rinnovarsi dopo una certa età. Gli anziani soffrono di disorientamento spaziale dovuto all'indebolimento degli occhi in risposta all'intensità della luce. Questo è molto importante, poiché significa una limitazione della vista: la nitidezza dei colori, la posizione degli oggetti, e le loro dimensioni si annebbiano. Queste sono senz'altro situazioni a cui un anziano si adatta con difficoltà.
L'uomo può anche non sperimentare mai la distruzione fisica dell'invecchiamento: egli può semplicemente rafforzarsi e migliorare in salute mentre invecchia. Anche se non abbiamo familiarità con un tale modello, il vivere di più può offrire delle opportunità mai provate prima per condurre esistenze soddisfacenti sotto l'aspetto personale e sociale. Il tempo può migliorare la qualità della vita, rendendola più godibile che mai. Tuttavia, il sistema stabilito come buono per l'umanità intera è basato su una qualità della vita declinante man mano che si invecchia.
Questa è un'ulteriore prova della natura temporanea di questo mondo. Allah ci ricorda ripetutamente di questo fatto nel Corano, e ordina ai credenti di pensarci sopra:
In verità questa vita è come un'acqua che facciamo scendere dal cielo, e che si mescola alle piante della terra di cui si nutrono gli uomini e gli animali. Quando la terra prende i suoi ornamenti ed è rigogliosa di bellezza, i suoi abitanti pensano di possederla ma giunge il Nostro decreto di giorno o di notte e la rendiamo spoglia come se il giorno prima non fosse fiorita. Così esplichiamo i Nostri segni a coloro che riflettono (Surat Yunus: 24).
Dopo un certo periodo della vita durante il quale l'uomo si considera fisicamente e mentalmente forte, e percepisce il mondo intero dal proprio punto di vista, egli va improvvisamente incontro ad una fase nella quale perde molte cose delle quali godeva in precedenza. Questo processo è inevitabile e irreversibile. Questo solo perchè Allah ha creato questo mondo come un luogo temporaneo nel quale vivere, e lo ha fatto imperfetto perché ciò servisse da promemoria dell'Aldilà.
Lezioni che si ricavano dall'età avanzata di persone famose
L'invecchiamento è inevitabile. Nessuno, senza eccezione, può fuggirne. Tuttavia, vedere delle persone famose che invecchiano ha un'influenza più profonda su di noi, dal momento che il loro deterioramento fisico è apertamente osservabile. Osservare l'invecchiamento di persone molto famose per il loro nome, la ricchezza e la bellezza ci ricorda sicuramente la brevità e la scarsa importanza della vita terrena.
Brigitte Bardot
Alain Deleon
Marlon Brando
Elizabeth Taylor
Katherine Hepburn
Charlie Chapline
Ogni giorno è possibile osservare questo fatto in centinaia di esempi intorno a noi. Una persona intelligente, sana e famosa, che una volta era un simbolo di bellezza e di successo, un giorno compare sui quotidiani, sulle riviste e in televisione con una disabilità fisica o mentale. Questa è la fine che faremo quasi tutti. Tuttavia, le celebrità occupano un posto speciale nelle nostre menti; il modo in cui invecchiano e perdono il proprio fascino attrae più profondamente le emozioni. Nelle pagine che seguiranno, vedrai delle fotografie di alcuni personaggi famosi. Ognuno costituisce la prova più lampante che non imposta quanto bello, giovane o affermato uno sia: la fine inevitabile per gli esseri umani è la vecchiaia.
La morte dell'uomo
La vita scivola via un secondo dopo l'altro. Sei consapevole che ogni giorno ti porta più vicino alla morte, o che la morte è vicina a te tanto quanto lo è alle altre persone?
Come ci viene detto nel versetto "Ogni anima dovrà provare la morte e poi sarete ricondotti verso di Noi" (Surat al-'Ankabut: 57), chiunque sia apparso su questa terra è destinato alla morte. Senza eccezione, essi sono tutti morti, tutti. Oggi ritroviamo con fatica le tracce di molte di queste persone che sono scomparse. Quelli che vivono ora, e coloro che vivranno nel futuro, incontreranno anch'essi la morte, in un giorno predestinato. Nonostante ciò, le persone possono considerare la morte come un improbabile incidente.
Pensa ad un bambino che ha appena aperto gli occhi al mondo e ad un uomo che sta per esalare l'ultimo respiro. Entrambi non hanno influenza alcuna sulla propria nascita o sulla loro morte. Solo Allah possiede il potere di ispirare il soffio di vita o di portarlo via.
Tutti gli esseri umani vivranno fino ad un certo giorno, poi moriranno; Allah nel Corano dà prova dell'atteggiamento mostrato comunemente nei confronti della morte nel versetto seguente:
Di' [loro, o Muhammad]: "Invero, la morte che fuggite vi verrà incontro, quindi sarete ricondotti a Colui che conosce l'invisibile e il palese, e vi informerà a proposito di quel che avrete fatto" (Surat al-Jumu'ah: 8).
Molta gente evita di pensare alla morte. nel rapido susseguirsi degli eventi quotidiani, una persona, di solito, si impegna in questioni totalmente diverse: in quale college immatricolarsi, per quale società lavorare, il colore dell'abito da mettere domani mattina, cosa cucinare per cena; questi sono i generi di argomenti significativi che di solito prendiamo in considerazione. La vita viene percepita come un processo di routine di tali argomenti insignificanti. I tentativi di parlare della morte sono sempre interrotti da coloro che si sentono a disagio a parlarne. Supponendo che la morte arriverà soltanto quando si invecchia, non ci si vuole preoccupare di un argomento così spiacevole. Tuttavia, bisognerebbe tenere a mente che vivere anche un'ora in più non è mai garantito. Ogni giorno, l'uomo è testimone della morte di persone attorno a lui, ma pensa poco al giorno in cui gli altri saranno testimoni della sua stessa morte. Egli non pensa mai che una simile fine lo attende!
Nonostante ciò, quando la morte giunge all'uomo, tutte le "realtà" della vita svaniscono improvvisamente. Nessun ricordo dei "bei vecchi tempi" dura su questo mondo. Pensa a tutto ciò che sei capace di fare adesso: puoi battere le palpebre, muovere il tuo corpo, parlare, ridere, tutte queste funzioni del tuo corpo. Ora pensa allo stato ed alla forma che il tuo corpo assumerà dopo la tua morte.

Before disintegration begins in the corpse

Eyes turning purple after death

A corpse consumed by worms in a grave

A burnt corpse
Wherever you are, death will find you out,
even if you are in towers built up strong and high!
(Surat an-Nisa, 78)
Dal momento in cui respiri per l'ultima volta, non sarai altro che un "ammasso di carne". Il tuo corpo, silenzioso ed immobile, verrà trasportato all'obitorio. Là, sarà lavato per l'ultima volta. Avvolto in un lenzuolo, il tuo cadavere verrà trasportato in una bara fino al cimitero. Una volta che i tuoi resti saranno nella tomba, il suolo li ricoprirà. Questa è la fine della tua storia. D'ora in poi, sarai semplicemente uno dei nomi rappresentati nel cimitero da una lapide di marmo.
Durante i primi mesi o anni, la tua tomba verrà visitata frequentemente. Man mano che il tempo passa, meno persone verranno. Decenni dopo, non ci sarà nessuno.
Nel frattempo, i tuoi familiari più stretti proveranno un aspetto diverso della tua morte. A casa, la tua stanza e il tuo letto saranno vuoti. Dopo il funerale, poco di ciò che ti appartiene verrà tenuto a casa: la maggior parte dei tuoi vestiti, delle scarpe, ecc, verrà data alle persone che ne hanno bisogno. Il tuo file all'anagrafe verrà cancellato o archiviato. Durante i primi anni, alcuni piangeranno per te. Però, il tempo agirà contro i ricordi che hai lasciato. Quaranta o cinquant'anni dopo, rimarranno soltanto poche persone che ti ricorderanno. Prima che sia trascorso molto tempo, verranno nuove generazioni e nessuno della tua generazione esisterà più sulla terra. Che tu venga ricordato o meno, non avrà importanza per te.
Mentre tutto questo sta accadendo nel mondo, il cadavere nella terra andrà incontro ad un rapido processo di decomposizione. Poco dopo essere stato deposto nella tomba, i batteri e gli insetti che proliferano nel cadavere grazie all'assenza di ossigeno inizieranno ad operare. I gas rilasciati da questi organismi gonfieranno il corpo, iniziando dall'addome, alterando la sua forma e il suo aspetto. Una schiuma sanguinolenta uscirà dalla bocca e dal naso per la pressione esercitata dai gas sul diaframma. Man mano che la decomposizione procede, i peli del corpo, le unghie, le piante dei piedi ed i palmi delle mani cadranno. Insieme a queste alterazioni esterne del corpo, gli organi interni come i polmoni, il cuore e il fegato decadranno anch'essi. Nello stesso tempo, la scena più orribile avrà luogo nell'addome, dove la pelle non potrà più sopportare la pressione dei gas ed improvvisamente si lacererà, diffondendo un odore disgustoso ed insopportabile. Iniziando dal teschio, i muscoli si staccheranno dalle loro sedi. La pelle ed i tessuti morbidi si disintegreranno completamente. Il cervello si decomporrà e inizierà ad assomigliare ad argilla. Questo processo continuerà fino a che l'intero corpo sarà ridotto ad uno scheletro.
Non c'è possibilità di ritornare alla vecchia vita. Radunarsi intorno al tavolo con i membri della famiglia, socializzare o avere un lavoro onorevole non sarà più possibile.
In breve, l'"ammasso di carne ed ossa" al quale assegnamo un'identità va incontro ad una fine davvero orribile. D'altra parte, tu - o piuttosto, la tua anima - lascerà questo corpo non appena avrai esalato l'ultimo respiro. Il ricordo di te - il tuo corpo - diventerà parte del suolo.
Si, ma qual è la ragione per cui succedono tutte queste cose?
Se Allah lo avesse voluto, il corpo non si sarebbe mai decomposto in quel modo. In realtà, il fatto che questo succeda veicola in sè un messaggio interno molto importante.
La terribile fine che attende l'uomo dovrebbe portarlo a riconoscere che egli stesso non è un corpo, ma un'anima "racchiusa" in un corpo. In altre parole, l'uomo deve riconoscere di avere un'esistenza al di là del suo corpo. Inoltre, l'uomo dovrebbe capire la morte del suo corpo, che egli cerca di possedere come se dovesse restare in eterno in questo mondo temporale. Comunque, questo corpo, che egli reputa così importante, si decomporrà e sarà divorato dai vermi un giorno, ed infine ridotto ad uno scheletro. Quel giorno potrà giungere molto presto.
Nonostante tutti questi fatti, il processo mentale dell'uomo è incline a non dare importanza a ciò che non gli piace o non vuole. L'uomo è anche incline a negare l'esistenza di cose con cui evita di confrontarsi. Questa tendenza sembra essere più evidente quando l'argomento è la morte. Solo un funerale o la morte improvvisa di un parente stretto riporta questa realtà alla mente. Quasi tutti consideriamo la morte lontana da noi. La supposizione è che coloro che muoiono nel sonno o in un incidente sono persone diverse, e ciò a cui vanno incontro non ci accadrà mai! Ognuno pensa che sia troppo presto per morire, e crede di avere sempre davanti a sé degli anni da vivere.
Tuttavia, molto probabilmente, le persone che muoiono sulla strada verso la scuola o affrettandosi per partecipare ad un incontro di affari condividevano lo stesso pensiero. Probabilmente, essi non avevano mai pensato che i quotidiani del giorno dopo avrebbero pubblicato la notizia della loro morte. È assolutamente verosimile che, mentre leggi queste righe, tu non ti aspetti ancora di morire poco dopo averle finite, o anche prenda in considerazione che ciò possa accadere. Probabilmente tu senti che sia troppo presto per morire, perché ci sono molte cose da fare. Però, questo è soltanto evitare la morte e questi sono soltanto sforzi vani di fuggirne:
Dì [loro]: "La fuga non vi sarà utile. Se fuggite la morte o l'essere uccisi, non avrete altro che breve gioia" (Surat al-Ahzab: 16).
L'uomo, che è creato solo, dovrebbe essere consapevole che anche morirà solo. Però, nel corso della sua vita, egli vive quasi schiavo di quanto possiede. Il suo unico scopo nella vita diventerà avere di più. Tuttavia, nessuno può portare con sé i suoi beni nella tomba. Il corpo è sepolto avvolto in un lenzuolo fatto del più economico dei tessuti. Il corpo giunge in questo mondo solo, e se ne va nello stesso modo. Il solo bene che l'uomo può portare con sé quando muore e la sua fede o la miscredenza.
 

Il segreto al di là della materia

IL CROLLO DEL DARWINISMO E LA REALTÀ DELLA CREAZIONE

L'Islam denuncia il terrorismo

IL CROLLO DELLA TEORIA DELL’EVOLUZIONE

Selected parts from (10 Works in Total)

Quando muoiono e sono sepolti, gli uomini si lasciano alle spalle le case, le famiglie, gli averi ed ogni cosa di questo mondo

Quando muoiono e sono sepolti, gli uomini si lasciano alle spalle le case, le famiglie, gli averi ed ogni cosa di questo mondo

(Estratto dall’intervista ad Adnan Oktar su harunyahya.tv 6 Agosto 2010)

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

Le osservazioni di Adnan Oktar sul destino, la preordinazione e il fatto che Allah è ovunque

(Estratto dell'intervista in diretta di S. Adnan Oktar, Kral Karadeniz TV e Asu TV, 4 gennaio 2010)

Affermando che il Profeta Gesù (pbsl) è il figlio di Allah, i cristiani inducono milioni di persone a diventare irreligiose.

AFFERMANDO CHE IL PROFETA GESÙ (PSL) È IL FIGLIO DI ALLAH, I CRISTIANI INDUCONO MILIONI DI PERSONE A DIVENTARE IRRELIGIOSE

(Estratto dell’intervista al Sig. Adnan Oktar, CayTVMarasAksu del 10 dicembre 2009 )

L'effetto negativo del Darwinismo sull'economia

L'effetto negativo del Darwinismo sull'economia

Estratto dall’intervista Dem Tv e Tempo Tv di Adnan Oktar il 18 dicembre 2009

Hazrat Mahdi (pbsl) è esperto della conoscenza nascosta (ilm al-ladun)

Hazrat Mahdi (pbsl) è esperto della conoscenza nascosta (ilm al-ladun)

(Da intervista di S. Adnan Oktar in AdiyamanAsu del 5 aprile 2010)

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell'Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti

Alcuni musulmani evitano di compiere sforzi per la cause dell’Islam per interessi personali, nonostante vogliano essere fedeli devoti.

Da intervista di S. Adnan Oktar in TV Gaziantep Olay del 13 aprile 2010

Iran aspetta il Mahdi (as)

Estratto dall'intervista Tv Kocaeli e Tv Tempo di Adnan Oktar il settembre 18, 2009

Se non si insegna la religione l'anima di quei bambini rimarra nel vuoto. La religione è la sostanza dell'anima.

Citazione di Adnan Oktar dall'intervista TV DEM e Tv Tempo il dicembre 18, 2009

Il capitalismo è stato fondato sul Darwinismo. Ogni ideologia ufficiale di stato è l'ideologia del Darwinismo.

Estratto dall’intervista TV DEM e TV Tempo di Adnan Oktar il 13 novembre 2009

Se una persona dice: “ho fatto qualcose”, questo è politeismo. Quello che dovrebbe dire è: “Dio l'ha fatto per mezzo di me”.

Quotazione dall'intervista di Adnan Oktar il 2 febbraio 2010